Rom, Marazziti (giá portavoce Sant'Egidio): "Salvini offende la memoria di chi fu sterminato

08 aprile 2015, Adriano Scianca
Rom, Marazziti (giá portavoce Sant'Egidio): 'Salvini offende la memoria di chi fu sterminato
“Salvini ha delle responsabilità pesanti e offende la memoria dei rom sterminati nei lager”. Non usa mezzi termini Mario Marazziti, deputato di Democrazia solidale, già portavoce della Comunità di Sant’Egidio e presidente del Comitato permanente sui diritti umani della Camera. Intervistato da IntelligoNews, il deputato così commenta le parole del leader leghista sui campi rom da “radere al suolo”: “C’è un problema gigantesco di diritti umani, abbiamo l’abitudine a pensare che per i rom non valgano le stesse cose che valgono per tutti i cittadini italiani”. 

Marazziti, ha letto le parole del leader del Carroccio? 
«Salvini cede alla parte peggiore di sé e degli italiani e offende la memoria di mezzo milione di rom sterminati nei campi di sterminio. Il segretario leghista incoraggia un clima di buoni contro cattivi in cui i cattivi vanno eliminati. Salvini ha delle responsabilità pesanti. Questo atteggiamento porterà voti? Mi sembra secondario, perché così contribuisce a creare macerie». 

Però non si può negare che un problema con i campi rom esista… 
«Bisogna ricordare alcune cose. Intanto che la gran parte dei rom sono italiani. Che la metà sono minorenni. Che hanno una speranza di vita alla nascita di 20 anni in meno degli altri italiani. Insomma, c’è un problema gigantesco di diritti umani. Stiamo mantenendo questo mondo nella marginalità e questo non è accettabile». 

Ma gli stessi campi non contribuiscono a questa marginalità? 
«Il problema è quello di non riuscire a immaginare soluzioni. Ormai abbiamo l’abitudine a pensare che per i rom non valgano le stesse cose che valgono per tutti i cittadini italiani». 

Anche Salvini, però, fa leva su questo discorso, seppur in termini inversi. “Perché i rom non possono cercarsi e pagarsi una casa come tutti gli italiani?”, si chiede il leader leghista… 
«Ma non è facile uscire da soli dalla povertà assoluta. Ci vogliono progetti sociali. Al momento esistono solo i campi rom, su cui peraltro c’è sempre chi specula, e niente altro. Non ci sono progetti per assegnare case. Pensiamo solo che quando c’è uno sgombero e si butta giù una baracca, questo non dà punteggi nell’assegnazione delle case popolari, a differenza dello sfratto. Per trovare una casa ci vogliono referenze. Ci vuole un punteggio. Insomma, c’è un circolo vizioso e da qualche parte bisogna cominciare a romperlo».
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