La crisi raddoppia i suicidi: a togliersi la vita sia imprenditori che operai

08 aprile 2015, intelligo
Togliersi la vita, farla finita. Perché non si trova lavoro o perché lo si è perso, perché non si riesce a mantenere la famiglia o a pagare i propri dipendenti.

La crisi raddoppia i suicidi: a togliersi la vita sia imprenditori che operai
I suicidi dovuti alla crisi economica sono ormai una triste realtà sociale.
Nel 2013 c’è stato un caso ogni due giorni e mezzo, con 149 suicidi rispetto agli 89 registrati nel 2012. Nel 2014 è stata superata la drammatica soglia dei 200 suicidi. Insomma, ogni anno peggio. 

Tra il 2012 ed il 2014, dunque, sono raddoppiati i suicidi per motivi economici: in 439 si sono tolti la vita schiacciati da debiti, fallimenti, licenziamenti e disoccupazione. 

I numeri li fornisce uno studio di Link Lab, il laboratorio di Ricerca Socio-Economica dell’Università degli Studi Link Campus University.

I dati non conoscono grandi differenze geografiche e sociali a dimostrazione di come il fenomeno sia diffuso in tutto lo Stivale. 
Il triste primato resta al Nord Est che registra complessivamente il 25,3% del totale, a breve distanza l'Italia centrale che ne denuncia il 22,3% mentre il Sud ne conta il 20,3%, il Nord-Ovest il 20% e le Isole l’11,8%.
Si contano infine 198 vittime tra imprenditori e titolari di azienda, dato simile a quello dei disoccupati pari a 183.

A.D.A.


autore / intelligo
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