Stati Generali del Turismo, musei +13% e Franceschini gongola: "Merito nostro"

08 aprile 2016 ore 10:59, Andrea De Angelis
L'Italia è al primo posto nella lista. Ci riferiamo a quella dei patrimoni Unesco. Il punto, però, è che investe poco più dell'1% in cultura. Meno della media europea. Qualcosa, dunque, non torna. Eppure il ministro Franceschini rivendica un cambiamento che sa di miglioramento. Lo dicono i numeri, specialmente quelli riferiti ai musei. E poco importa se Roma ha fatto registrare un calo di turisti in questo primo trimestre dell'anno (nonostante il Giubileo). Ci sono ora i mesi caldi, anche se c'è soprattutto da fare i conti con il terrorismo, deterrente imprevedibile, ma il cui allarme è reale. 

Detto questo, va registrato un sensibile aumento di visitatori nei musei italiani. Se ne parla alla seconda edizione degli Stati Generali del Turismo in corso al museo ferroviario di Pietrarsa a Portici (Napoli) alla presenza del ministro Dario Franceschini. Si tratta della "più grande consultazione pubblica sul turismo italiano che si concluderà a luglio con l'approvazione del Piano Strategico Nazionale", si legge in una nota. Idee e progetti di turismo sostenibile verranno poi valutati e premiati da una giuria composta dai testimonial dei tavoli delle sessioni con premi in denaro. Insomma, la sostenibilità è sempre più ricercata dagli addetti ai lavori, ma anche richiesta dagli stessi turisti i quali, potendo scegliere, preferiscono optare per un'offerta che sia appunto sostenibile. 
Tornando ai musei, come riporta l'Ansa sorridono alla Campania i dati sulle presenze della regione. Nel primo trimestre del 2016 il dato fa segnare un + 19,2% rispetto allo stesso trimestre del 2015. Nello stesso periodo preso in esame sono in aumento anche gli incassi che fanno registrare un +27,4%. I dati sono stati forniti dal Ministero per i Beni Culturali in occasione del suddetto evento in provincia di Napoli. 
Stati Generali del Turismo, musei +13% e Franceschini gongola: 'Merito nostro'
Anche a livello nazionale i dati fanno sorridere. Nei primi tre mesi del 2016 i visitatori sono cresciuti del 13,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, per un totale di quasi 8 milioni di ingressi. Gli incassi sono saliti in modo più marcato, del 24%. Ma la Campania, come vedremo, rappresenta un'eccezione per quanto riguarda il Meridione.

"I dati - dice il ministro Franceschini - sono il segno che la rivoluzione museale, con le nuove politiche tariffarie, l'autonomia e gli esiti del bando internazionale sta dando i suoi frutti. E confermano quanto sia fondamentale per il Paese investire in questo settore, puntando soprattutto sullo sviluppo dell'offerta nel Meridione". Lo stesso Franceschini ricorda che nel Sud "arriva meno del 15% dei turisti stranieri". Da qui, evidentemente, si deve ripartire. Perché l'Italia non finisce a Napoli. 
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