Torino Jazz Festival 2016, compie 5 anni e moltiplica gli artisti: Gli eventi

08 aprile 2016 ore 15:23, Micaela Del Monte
Compie cinque anni il Torino Jazz Festival e per l'occasione si regala quattro giorni in più di performance e non solo. Dal 22 aprile al primo maggio infatti saranno quasi duecento, tra cui tre anteprime, gli appuntamenti che porteranno sotto la Mole 550 musicisti e artisti di 17 Paesi, dalla Martinica alla Norvegia, dagli Stati Uniti al Senegal. Senza dimenticare ovviamente l'Italia, protagonista con i suoi giovani talenti del concerto per la Giornata Internazionale Unesco per il Jazz, il 30 aprile.

Non solo Jazz, quest'anno la kermesse porterà a Torino anche teatro, danza, arti visive, cinema, fotografia e letteratura e così la musica farà da filo conduttore tra le arti in ogni loro genere.

"È un programma più ricco degli altri anni – ha commentato il direttore artistico Stefano Zenni – avremo concerti di grande qualità, tre giorni di anteprime e 600 musicisti provenienti da tutto il mondo. E poi abbiamo un legame tematico che attraversa tutti i rivoli della manifestazione: il dialogo con le altre arti. Il jazz ha cambiato le carte dell’arte nel ‘900: letteratura, poesia, danza… per vocazione è sempre stato in dialogo con le altri arti".

Torino Jazz Festival 2016, compie 5 anni e moltiplica gli artisti: Gli eventi
Il centro della rassegna, palcoscenico dove si esibiranno sia i grandi nomi internazionali sia i giovani talenti, è piazza Castello, con contaminazione in tutta la città. Un festival che propone progetti innovativi, creatività e l’esibizione delle stelle del jazz che rendono unico questo evento, rimescolando linguaggi e abbattendo i confini geografici. Ed è proprio la fusione di linguaggi di Pulse! (Jazz and the City), la più ambiziosa delle produzioni di questa edizione, a offrire un viaggio nei suoni della città progettato da Max Casacci, fondatore dei Subsonica, Daniele Mana (Vaghe Stelle) ed Emanuele Cisi, sassofonista e compositore, con una serie di grandi ospiti, il 25 aprile, ore 21.30, in piazza Castello. Suoni e rumori della città si intrecciano con il jazz di Flavio Boltro, tromba, Furio Di Castri, contrabbasso, Gianluca Petrella, trombone, Enzo Zirilli, batteria, con la partecipazione di Petra Magoni e Ferruccio Spinetti (Musica Nuda), il rapper ENSI ed Enrico Rava.

"Da sempre il mondo jazz torinese esprime eccellenze, e lo fa anche nel campo meno noto della musica elettronica – ha spiegato il musicista e produttore Max Casacci– per questo abbiamo appoggiato una progettualità visionaria coniugando questi due mondi musicali e mettendoli a dialogo con i suoni della città. Abbiamo girato sui mezzi pubblici e registrato i suoni delle fontane, del mercato, lo schiocco dello scambio dei binari del tram e il ritmo dell’applauso dello stadio. Lo abbiamo chiamato Pulse perché alla frenesia tipica del jazz che il termine sottende noi abbiamo sostituito il suono metropolitano che tutti abbiamo nelle orecchie. Sarà un misto di progettazione e improvvisazione che intreccerà i suoni degli strumenti con quelli della città".

Della straordinarietà dell’evento è convinto anche il sindaco Piero Fassino, che ha dichiarato: "La ricchezza di questo Torino jazz festival conferma quanto ormai l’evento sia parte della città. Il successo e la sua forza lo dimostrano, e le cifre parlano da sé: le 54 location per esempio ribadiscono una linea che ormai pratichiamo per ogni grande evento e che prevede il coinvolgimento non solo del luogo centrale, ma dell’intera città, musei, teatri, luoghi significativi, in modo che tutti possano vivere un festival che ormai è tra le iniziative culturali principali di Torino. Investire sulla cultura ha dimostrato di riuscire a far ottenere alla città un’immagine solida e un’attrattiva molto forte".

Per consultare il programma completo degli eventi visitare il sito ufficiale del Torino Jazz Festival 2016.
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