"Alt" di Renato Zero a Casta e buonismo: esce oggi il 29esimo album

08 aprile 2016 ore 13:24, Micaela Del Monte
Oggi è il giorno del ritorno di Renato Zero. Dopo "Amo" (album sull’amore diviso in due capitoli) è infatti arrivato il momento di "Alt", album che invece si concentra sulla situazione del nostro Paese.

Esce infatti oggi, 8 aprile 2016, il 29esimo lavoro di Zero che ancora una volta decide di dedicarsi a temi sociali e riguardano sempre da più vicino l'Italia come Casta, famiglia, migranti e fede. A partire dalle parole del primo singolo "Chiedi" che prende di mira sindacalisti e una tv popolata di alieni che andrebbe tenuta spenta. "Il fenomeno dei sindacalisti che puntano a Montecitorio è inspiegabile. Devono il loro stipendio ai lavoratori e spesso fanno ostruzione ai processi di sviluppo". Il suo giudizio non è più leggero sui politici, protagonisti in negativo di "Nemici miei". "L’Italia ha svenduto tutto e la politica non tiene conto della battaglia giornaliera per la spesa".

'Alt' di Renato Zero a Casta e buonismo: esce oggi il 29esimo album
Di intolleranza si canta in "Vi assolverete mai" ("Discriminare è un'arte che fu dei farisei, aspetterò sulla riva anche te"): "A me gridavano 'a froscio nel 1968 a Roma - ha ricordato Zero con ironia - e io gli rispondevo 'Potessi annà 'froscia'. Ma quello che fa rabbia è che all’epoca a essere intolleranti erano i quarantenni, oggi sono i giovanissimi". Le donne annullate sono protagoniste de "La lista", i rapporti rovinati de "Il cielo è degli angeli", la necessità di alzare la testa di "Rivoluzione" ("Se la corda di spezza s'incendia la piazza"). E ancora: di televisione e di "artisti stagionali" si parla "In questo misero show", dei segni che una vita lascia dentro e fuori in "La voce che ti do". Ma il picco più alto - inatteso sì ma fino a un certo punto per chi conosce bene vita e miracoli di Renato Zero - è "Gesù", una preghiera in musica dove chi ha stupito con "Il triangolo" o "Baratto" oggi si guarda attorno e mette quasi in dubbio l'esistenza di Gesù: "Gesù oggi niente miracoli? Hai smesso di crederci? Sei ancora con gli ultimi?". Zero non nasconde il suo lato spirituale: "I musulmani hanno estremizzato il loro amore per il loro dio - ha detto- noi invece dimentichiamo di averne uno. Parlo di Gesù, non di Dio. Gesù siamo noi, mentre Dio potrebbe essere una realtà lontana e non avere tempo per noi. Di Gesù ne abbiamo avuti tanti, ad esempio tutte le vittime di mafia".

Un album estremamente intenso e maturo quindi, ma non ci si poteva spettare nulla di differente da un artista che ha fatto la storia della musica italiana con oltre cinque decenni di carriera. Ora Renato Zero si è rimesso in gioco, a tre anni di distanza dal suo ultimo album, e per farlo ha scelto anche di andare in scena con due date importantissime. L'uno e il 2 giugno infatti Zero sarà all'Arena di Verona. Praticamente è già tutto sold out e dal suo staff nulla trapela in merito ad altre tappe, estive o no. "Torno a Verona per riprendermi tre malleoli che ci ho lasciato 18 anni fa" ha scherzato l’artista istrionico, ricordando un volo da due metri nel backstage del Palasport per una botola lasciata aperta. 

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