Guidi, Zoggia (Pd): "Immagine di debolezza e appannata. Il caso Lupi fu diverso"

08 aprile 2016 ore 13:18, Lucia Bigozzi
“Ho l’idea di una situazione non nitidissima per quanto riguarda i rapporti di alcune persone con gli uffici del governo dai quali pensavano di poter trarre benefici. Visto che parliamo di governo del cambiamento, penso che il premier dovrebbe fare chiarezza”. Così Davide Zoggia, parlamentare dem, bersaniano, commenta nell’intervista a Intelligonews, il “caso Guidi” dopoché l’ex ministro è stata sentita dai magistrati come persona informata sui fatti, uscendone poi come parte lesa. 

La Guidi da persona informata sui fatti e per questo sentita dai magistrati, a parte lesa: cosa è cambiato dopo l’interrogatorio più atteso? 

«Non ho letto i verbali ma solo le dichiarazioni dell’ex ministro e le interpretazioni giornalistiche ma per avere un quadro completo attendiamo di leggere le carte prossimamente. Io mi sono fatto l’idea di una situazione non nitidissima per quanto riguarda il governo, non inteso come singoli ministri, bensì il fatto che ci fossero persone che stavano o negli uffici o che avevano rapporti con gli uffici del governo e che pensavano in qualche maniera di poter trarre dei benefici da queste relazioni. In questo senso, credo che un governo per essere al massimo della propria efficienza, deve poter operare con assoluta serenità. Mi sono fatto l’idea di una grande confusione che, francamente, visto che stiamo parlando del governo del cambiamento, credo imponga che venga fatta chiarezza, specialmente da parte del premier»

Se le accuse dei pm nei confronti dell’ex compagno della Guidi circa presunte pressioni collegate a nomine, la stessa Guidi non ne uscirebbe comunque con un’immagine appannata a livello politico e istituzionale?

«L’immagine appannata c’è già, nel senso che mi pare evidente che c’è comunque una situazione di debolezza complessiva legata a ragioni che riguardano probabilmente le relazioni tra la Guidi e il suo ex compagno. Mi pare di poter dire che l’immagine di debolezza c’è già ed è brutto che qualcuno che in qualche maniera aveva rapporti con l’ex ministro abbia pensato di poter “condizionare” il governo»

C’è chi ha paragonato il caso Lupi a quello Guidi, ovvero due ministri non renziani che fanno la stessa fine – cioè dimissioni – pur non essendo indagati. E’ così?

«Penso che le cose siano diverse. Della Guidi ho rilevato la situazione di debolezza nella quale si muoveva. Credo che l’ex ministro Lupi abbia fatto un’azione altrettanto forte per salvaguardare se stesso e la sua famiglia, pur non essendoci alcuna ipotesi di reato. Da questo punto di vista, non ho nessuna rimostranza da rilevare, anzi, direi chapeau per la scelta di Lupi. Non credo ci sia una differenza tra renziani e non renziani: queste cose stanno nella sensibilità e nell’accortezza di ogni singolo ministro»

Caso Delrio: qual è il pericolo e il problema dei dossieraggi?   

«Il ministro Delrio ha fatto benissimo a portare avanti questa azione che mira a verificare la verità su questo caso. Dovessero essere confermate le iniziative di dossieraggio è evidente che ci troviamo di fronte a un aspetto molto inquietante e molto preoccupante perché significa che in questo Paese il tempo non passa mai e da questo punto di vista c’è molta preoccupazione perché al di là delle vicende legate alla Basilicata, la conferma di un’attività di dossieraggio richiederebbe un’azione politica molto forte di tutti a prescindere dall’appartenenza politica».
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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