Amoris Laetitia, Adinolfi: "È lo stop definitivo al gender. Francesco rimette dritte tante cose capovolte"

08 aprile 2016 ore 14:40, Andrea De Angelis
L'attesa è finita. Oggi è stato presentato "Amoris laetitia". Nove capitoli per un documento di 264 pagine, lungo e complesso. La "gioia dell’amore" è l’esortazione con la quale Francesco conclude il percorso dei due Sinodi dedicati famiglia. Il primo capitolo offre la base di citazioni bibliche, il secondo traccia un quadro della situazione, il terzo parla della vocazione della famiglia. Due capitoli, il quarto e il quinto, sono dedicati specificamente al tema dell’amore coniugale. Il sesto parla delle prospettive pastorali, il settimo dell’educazione dei figli. Mentre l’ottavo, che con ogni probabilità sarà il più discusso, contiene le indicazioni per l’integrazione dei divorziati risposati. IntelligoNews ne ha parlato con Mario Adinolfi, giornalista e leader del Popolo della Famiglia...

Il Papa da molti definito "rivoluzionario e progressista" non porta novità sostanziali sul tema dei diritti civili. Una sorpresa? Oppure è il destino di chi viene etichettato frettolosamente come progressista?
"In questi anni è stata tirata la giacchetta, o meglio la mantellina per fargli dire quello che non ha mai detto e per farlo essere quello che non è mai stato. Papa Francesco, leggendo tutto il percorso del suo pontificato, ha sempre parlato con estrema chiarezza sui temi della famiglia, del gender, del diritto alla vita e sul matrimonio. Le parole erano nitidissime, mai c'è stato un elemento di ambiguità".

Senza dimenticare il lavoro del Sinodo. 
"Infatti, c'è stato un lavoro tanto complesso quanto vasto. Pensiamo al dialogo con le diocesi che ha portato alla prima fase sinodale, alla discussione molto accesa, fino al documento finale dei vescovi arrivato a ottobre. Tutti elementi esplicitati in questa lettera apostolica. Da parte mia, del quotidiano La Croce nessuna sorpresa. Da leader del Popolo della Famiglia fatemi dire che sono molto felice di leggere in un documento così articolato anche molte tematiche che potranno sorreggere una discussione in un'Italia dove certi temi sembrano essere accantonati". 

Su omosessuali, aborto, eutanasia, gender non ci sono novità sostanziali. Anzi, sembra di sentire l'eco del discorso pronunciato da Francesco a Strasburgo. Dunque è un problema di comunicazione?
"Non è un problema di comunicazione, ma di strumentalizzazione del Papa. Siamo davanti a un biennio ormai abbondante di mistificazioni. Spero che questo documento permetta con serenità di dare la caratura del pontificato di Francesco, naturalmente di altissimo livello. Un magistero non silente, ci sono moltissimi documenti che possono essere riletti e riascoltati". 

Amoris Laetitia, Adinolfi: 'È lo stop definitivo al gender. Francesco rimette dritte tante cose capovolte'
Insomma, non fa comodo leggerli. 
"Esattamente, basterebbe leggere per sapere cosa pensa Papa Francesco". 

Il Papa interroga anche i genitori chiedendo loro chi dà divertimento ai figli e, nel farlo, cita anche gli schermi, riferendosi probabilmente a tv, computer e più in generale al mondo dello spettacolo e dell'intrattenimento. Un ammonimento importante?
"Sì, di questo si parla pochissimo. Francesco fa davvero bene a richiamare i genitori al ruolo che devono svolgere. A richiamare il loro principio di autorità. Siamo arrivati a vedere genitori protestare per il blitz che ha portato all'arresto di uno spacciatore al Virgilio (liceo di Roma, ndr). Le cose sono capovolte? Francesco le rimette dritte. Parole chiarissime che bisogna essere sordi per non volere ascoltare". 

"Sì alle adozioni per garantire paternità e maternità". Più chiaro di così non poteva essere?
"Questo è il no definitivo alla cultura gender, a chi vuole portare l'omogenitorialità nelle scuole per far confusione nella mente dei bambini. Riconosciamo i diritti alla paternità e alla maternità per ogni bambino e da lì partiamo per una vera battaglia dei diritti civili"
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