Amoris Laetitia, Savarese: "Papa baluardo condanna l'agenda politica dell'Occidente"

08 aprile 2016 ore 14:33, Marta Moriconi
Commenta Amoris Laetitia, l'esortazione di Francesco già chiamata la nuova Costituzione della famiglia, il portavoce di Generazione Famiglia, Filippo Savarese che avverte: "Il Papa si è mostrato nuovamente baluardo contro certi poteri". Poi si sofferma sul richiamo del Pontefice "alla grande responsabilità e missione educativa della famiglia". 

Amoris Laetitia, una nuova costituzione per le famiglie molto conservatrice. Chi si aspettava rivoluzioni rimarrà deluso?

"C'è tutto un sistema di potere economico, politico e ideologico che governa nel mondo che voleva approfittare di questa riflessione della Chiesa per minare alle fondamenta il suo insegnamento sulla famiglia e metterla in fuorigioco nei grandi piani di colonizzazione ideologica. Quest'operazione è fallita. Il Papa si è mostrato nuovamente baluardo contro questi poteri: al netto di ogni esperienza concreta di sofferenza e irregolarità, verso cui la Chiesa si muove con misericordia nella verità, la famiglia resta per sua natura fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, aperti alla vita. I media di concentrano sulla questione della comunione deformando quanto scritto, peraltro in nota, nel testo. Il Papa condanna apertamente i matrimoni gay, l'ideologia Gender, l'utero in affitto. Cioè l'attuale agenda politica del mondo occidentale. Siamo fieri di aver fatto la nostra parte con i Family Day di San Giovanni e del Circo Massimo, e ora rilanciamo la nostra azione civica e laica".

No a progetti di equiparazione al matrimonio delle unioni gay..

"Anche qui il Papa conferma quanto ha sempre detto con estrema chiarezza, anche all'Italia in riferimento al voto sulle unioni civili, che sono un vero e proprio matrimonio gay mascherato che apre al riconoscimento dell'utero in affitto. Cattolici e non cattolici, radicati nella comune antropologia, devono continuare ad affermare sempre e dovunque la verità sull'uomo e sulla famiglia. Facendo salvi tutti i diritti individuali di ciascuno, quale che sia l'orientamento sessuale, il matrimonio è per sua natura solo tra un uomo e una donna, perché solo un uomo e una donna possono avere figli ed essere quel che serve a un figlio per la sua identità: un padre e una madre".

Chi sono quelli che si occupano di dare divertimento ai figli, quelli che arrivano attraverso lo schermo? "Vigilate" è il messaggio del Papa ai genitori, a chi si riferisce?

"Il Papa richiama alla grande responsabilità e missione educativa della famiglia. E' un nodo veramente essenziale, fondamentale! La televisione e sempre più anche il web tendono a sostituirsi alla famiglia nell'educazione dei giovani, bombardandoli di immagini per veicolare slogan a senso unico al di fuori di qualsiasi tipo di riflessione. Ce ne stiamo accorgendo sempre più col tema del Gender e della propaganda Lgbt, inserita in tutti i palinstesti televisivi ad ogni ora. Il messaggio è sempre lo stesso: fai tutto quello che vuoi, basta che tu consumi tutto quello che hai intorno e per finire anche te stesso. La famiglia deve avere uno scatto di responsabilità e spegnere la televisione, controllare l'uso dei social network, educare i figli alla conservazione delle cose belle e vere, a cominciare dalla propria identità".

Sì alle adozioni dice "per realizzare la paternità e la maternità". Chiaro no?

"Chiarissimo, e conseguente alla natura del matrimonio come unione tra uomo e donna. Purtroppo in Italia con le unioni civili si è minata seriamente la natura del matrimonio e della famiglia, equiparando le coppie di uomini e donne alle unioni gay. In tal modo si è ovviamente aperto ora il capitolo della filiazione, a cominciare dalla stepchild-adoption ipocritamente esclusa dal testo di legge ma già rientrata nelle sentenze eversive dei Tribunali Minorili. Nei prossimi mesi dobbiamo tornare a far sentire forte e chiara la voce del popolo su tutto ciò. Ma la cosa più importante resta la libertà educativa, per assicurarci che i nostri figli prenderanno il nostro posto nella difesa e promozione del Bene Comune quando noi non ci saremo più".
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