Isis si "affaccia" sul Sinai, l'attentato ha fatto 7 morti: esplosioni rivendicate

08 aprile 2016 ore 15:43, Americo Mascarucci
Almeno sette persone hanno perso la vita e altre 15 sono rimaste ferite ieri sera nella penisola egiziana del Sinai a causa di due esplosioni rivendicate dal sedicente Stato islamico (Isis). 
Lo riferiscono i siti locali, spiegando che le vittime sono cinque soldati, un ufficiale e una civile. Gli ordigni sono stati piazzati lungo la strada, nelle località di Rafah e Sheikh Zuwayed, e sono stati fatti detonare al passaggio dei veicoli militari. 

Isis si 'affaccia' sul Sinai, l'attentato ha fatto 7 morti: esplosioni rivendicate
L'Isis, in una rivendicazione diffusa su internet, ha sostenuto di aver ucciso "più di 18 militari facendo esplodere cinque ordigni". La rivendicazione indica i luoghi, tra cui il "sud-ovest di Sheikh Zuweid", e sostiene che sono stati colpiti due mezzi "dell'esercito apostata", uno "di sminamento" e una "vettura blindata" che hanno preso fuoco e "gli occupanti sono tutti morti".
Nel Sinai settentrionale una guerriglia condotta dalla branca egiziana dell’Isis negli ultime tre anni ha causato centinaia di morti. Le cifre complessive attendibili sono di difficile reperibilità ma si sono avuti attacchi anche con oltre trenta militari uccisi.
I militanti Isi hanno poi specificato anche i mezzi che sono stati coinvolti e dai quali non è riuscito a salvarsi nessun superstite. E cresce la paura nello paese nordafricano dopo la grande diffusione sul suolo dello Stato islamico che è dovuta anche all'alleanza con il gruppo jihadista locale Ansar Bait al-Maqdis, grande nemico giurato dell'autorità de il Cairo.
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