Quale voto di pancia, Marine Le Pen ha vinto "di testa"

08 dicembre 2015 ore 10:30, Americo Mascarucci
Quale voto di pancia, Marine Le Pen ha vinto 'di testa'
E adesso verranno a raccontarci che il successo di Marine Le Pen e dell'estrema destra è il frutto delle paure dei francesi, 
che è il risultato delle stragi di Parigi, che è il voto della pancia contro il buon senso e la ragione.
Un discorso che potrebbe anche filare se soltanto il Fronte Nazionale francese avesse vinto sorprendentemente soltanto oggi, avesse visto crescere il proprio consenso fra il popolo in queste elezioni regionali, appunto dopo gli attentati terroristici di Parigi. Una lettura falsa oltre che infondata.
Perché è vero esattamente il contrario. Le elezioni regionali hanno soltanto confermato un trend in costante crescita. L'estrema destra francese sta crescendo dai primi anni novanta, e ha già raggiunto l'apice del successo alle elezioni presidenziali del 2002 quando l'anziano leader Jean Marie Le Pen sfidò al ballottaggio il presidente uscente Jacques Chirac mettendo all'angolo i Socialisti.
Al secondo turno ovviamente vinse Chirac che seppe chiamare il popolo francese alla difesa della democrazia contro il rischio dell'ascesa al potere di un leader fascista, timore questo che all'epoca poteva anche avere un senso alla luce dei trascorsi del vecchio Le Pen, dei suoi continui riferimenti negazionisti dell'Olocausto, i suoi ripetuti elogi del maresciallo filo-nazista Petain. Oggi anche questo spauracchio non regge più dopo che Marine Le Pen, proprio con l'idea di costruire una destra di governo capace di competere sullo scenario politico fino a conseguire l'obiettivo dell'Eliseo non riuscito al padre, ha rotto i ponti con l'estremismo del passato creando una profonda faida politica e familiare nel Fronte mettendo di fatto Jean Marie alla porta. 
Marine Le Pen oggi ha vinto le regionali, dopo aver incrementato notevolmente i voti alle elezioni politiche e alle amministrative, non perché ha saputo colpire la pancia dell'elettorato ma perché ha saputo conquistare le coscienze dei cittadini. Poi certo, le stragi terroristiche di Parigi possono anche aver fatto guadagnare qualche punto percentuale in più ma non hanno certamente decretato un risultato già scritto. 
Scritto dal successo di una politica che ha saputo combinare perfettamente vari elementi;la difesa della sovranità nazionale, il desiderio di sovranità dei francesi rispetto alla tecnocrazia europea, agli ordini di Bruxelles e della Troika, la difesa delle tradizioni e la domanda di ordine e di sicurezza. Tutto questo ha saputo incarnare e ben rappresentare Marine Le Pen e lo ha fatto senza populismi o demagogie, unendo questi principi in un'azione politica chiara e convincente capace di andare oltre la semplice, scontata propaganda.
La minaccia fondamentalista non ha fatto che confermare l'efficacia e soprattutto la validità di una proposta politica in atto da tempo e non costruita certamente intorno ad un dramma, ad una tragedia ma sulla prevedibilità di ciò che le politiche fallimentari europee ed occidentali avrebbero determinato. 
Altro che voto di sconforto, di paura, di pancia, forse mai come stavolta i francesi sono stati davvero convinti di votare con la loro testa. 
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