Le parole della settimana: affluenza e... mentoring

08 febbraio 2014 ore 10:44, Paolo Pivetti
Le parole della settimana: affluenza e... mentoring
Affluence nella lingua inglese corrisponde ad affluenza, che nella nostra lingua è una parola antica,
presente sin dal secolo XIV per indicare l’atto di “scorrere verso”, tipico di liquidi, fiumi, e anche masse di persone: “ricca affluenza di popolo...” Ma oggi, per influsso dell’inglese, la parola affluenza significa anche un affluire sovrabbondante, quasi incontrollabile di ricchezza. Sia il nostro affluenza che l’inglese affluence derivano dal latino affluentia, ed è curioso il fatto che già nella lingua di Cicerone fosse presente il significato di ricchezza sovrabbondante. Il tutto diventa d’attualità perché un processo, nel Texas, ha portato alla ribalta il problema dell’affluenza come fonte di una patologia che colpisce i ricchi, e in particolare i nuovi ricchi: chi, accumulata un’improvvisa e inarrestabile ricchezza, è psicologicamente travolto, e non si trova in grado di controllarne gli effetti. È stato l’avvocato difensore di Ethan Couch, giovane texano di famiglia ricchissima che guidando ubriaco il suo pick-up ha investito una dozzina di persone facendo quattro morti e nove feriti, a invocare l’affluenza come patologia, anche se non ancora riconosciuta dalla scienza, che richiede una terapia, non una punizione con il carcere. Il giudice gli ha creduto, ed Ethan è stato condannato (si fa per dire...) a un anno di terapia in una struttura di riabilitazione; terapia che prevede fra l’altro lunghe cavalcate, scuola di cucina e arti marziali. Curioso fenomeno, questo dell’affluenza. Ma allora, come chiameremo la malattia della quale si stanno ammalando tanti fra noi che per sopravvivere in questo gramo inizio di millennio sono costretti a spendere i risparmi di una vita? La chiameremo defluenza? E la cura, nel caso, quale sarebbe? Tra le cose curiose, ma solo apparentemente nuove, di questi giorni, si sta facendo strada il mentoring. Che cos’è? È l’attività svolta da un mentor, in italiano mèntore, un consigliere esperto e di fiducia, che accompagni il cammino professionale di chi voglia emergere nel lavoro. C’è una fondazione inglese per esempio, la Mentoring Foundation, che si preoccupa di creare una vera e propria rete per facilitare ai giovani rampanti la ricerca di un mèntore. Anche qui, il mondo anglosassone si è appropriato dell’idea e la sta spacciando per propria, ma l’origine è classica: Mèntore è un personaggio dell’Odissea. Amico fidato e consigliere di Ulisse, aveva ricevuto dal re di Itaca, in partenza per la guerra di Troia, l’incarico di occuparsi dell’educazione del figlio Telemaco perché fosse pronto a succedergli al trono. In varie epoche storiche e in molti angoli della terra è presente la figura del mentore. Meno che nel Texas, dove il giovane Ethan Couch ne avrebbe avuto tanto bisogno.
autore / Paolo Pivetti
Paolo Pivetti
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