Usa, armi assassine in casa: a 3 anni spara alla testa della sorellina. Tutti interrogati

08 febbraio 2016 ore 9:45, Marta Moriconi
Dopo la strage nel college dell'Oregon, e le troppe morti legate all'utilizzo fuori controllo delle armi negli Stati Uniti, (tempo fa avevamo raccontato il caso di White Pine, piccola cittadina nell'est del Tennessee, dove a sparare era stato un vicino con una pistola di famiglia: un ragazzino di 11 anni contro una bimba di 8 anni appena) è arrivata alle cronache un'altra tragedia familiare che ha come protagonista un bambino e un'arma.
Questa volta il giovane non era alla finestra della sua casa e non ha centrato il "bersaglio" e premuto il grilletto come fosse in un videogame uccidendo la bimba della casa di fronte, ma il colpo era diretto alla sorellina. 
Maledette armi in casa. Anche questa volta si parla di una vittima, la bambina appunto di 9 anni colpita alla testa e morta in ospedale poco dopo il ricovero, e di una pistola nella casa dei nonni del piccolo sparatore in un sobborgo di Birmingham, in Alabama. Purtroppo l'arma pare fosse carica e posata su un comodino. E anche questa volta è stata aperta un'inchiesta e interrogati tutti i familiari presenti nell'abitazione, ma nulla può far tornare indietro la piccola. 

Questa tragedia ne ricorda un'altra, che ha come protagonista un piccolo bambino che a due anni addirittura, ad Acworth in Georgia, per un tragico gioco ha impugnato la pistola poggiata sul letto dei genitori e l'ha puntata contro se stesso facendo partire uno sparo che lo ha freddato sul colpo. 
Sembrano cadere nel vuoto gli appelli del presidente Barack Obama da Chicago, che anche ultimamente era tornato sulla necessità di nuove regole per il controllo delle armi. 



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