Twitter non è FB e non cambierà. La promessa del Ceo Dorsey ai cinguettii critici

08 febbraio 2016 ore 10:29, Lucia Bigozzi
Nessun “contatto” tra Twitter e Facebook. Tantomeno parallelismi o sovrapposizioni. Ne è convinto Jack Dorsey il Ceo del colosso “cinguettante”. E’ la sua risposta ai rumors che nel fine settimana viaggiavano sulla Rete alla velocità della luce, circa un report di BuzzFeed secondo il quale Twitter avrebbe introdotto a breve giro, una novità clamorosa per gestire la timeline degli utenti. In pratica, secondo BuzzFeed la piattaforma social avrebbe deciso di essere un po’ più simile a Facebook introducendo una opzione che avrebbe consentito di mostrare i tweet non più seguendo l’ordine cronologico dei “cingettii” – ovvero in base al momento della loro pubblicazione – bensì mediante uno algoritmo particolare, realizzato per la necessità, in grado di selezionare e ordinare i posti secondo un ordine preciso. Una modalità che se applicata e lanciata sulla piattaforma, avrebbe immediatamente stabilito delle analogie tra Twitter e Facebook. Infatti, colosso creato da Mark Zuckerberg viaggia e comunica sulla rete con un algoritmo particolare che evidenzia i post considerati più interessanti per gli utenti della piattaforma social. In pratica, il “metti in evidenza” che compare ogni volta che postiamo su Fb. 


Twitter non è FB e non cambierà. La promessa del Ceo Dorsey ai cinguettii critici
Insomma, un modo per avvicinarsi al social che continua a registrare un trend in ascesa di utenti e contatti. Ma non è la prima volta che i rumors parlano di manovre di avvicinamento da parte di Twitter a Facebook. Non molto tempo fa, circolava l’ipotesi dei tweet composti da 10mila caratteri anziché i consueti 140; ora quella dell’algoritmo per evidenziare i post più interessanti. Ma l’ultimo rumors in ordine temporale , non è andato giù al popolo dei cinguettanti, specialmente agli inguaribili tweeteriani preoccupati che la mossa potesse rappresentare la fine della piattaforma social dal momento che il tentativo è apparso come il mettersi in scia della concorrenza, snaturando la propria “identità” social. Detto fatto: in poche ore sulla rete sono piovuti centinaia di messaggi con l’hashtag #RIPtwitter, diventati subito virali e balzati in testa ai topic trending. Di qui la rassicurazione dei vertici di Twitter. Tutto risolto? Vedremo nelle prossime settimane. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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