Oggi è la giornata dell'Epilessia, la malattia dei "grandi". Open Day e strategie di contrasto

08 febbraio 2016 ore 10:38, Americo Mascarucci
Oggi lunedì 8 febbraio 2016 si celebra la Giornata Mondiale per l’Epilessia.
Con l’occasione in diversi ospedali di Roma, undici in tutto saranno istituiti dei veri e propri Open Day, con aperture al pubblico, seminari e conferenze volte a sensibilizzare l’opinione pubblica su questa patologia, a fare test e visite gratuite presso i vari dipartimenti. L'epilessia è una condizione neurologica caratterizzata da ricorrenti e improvvise manifestazioni, tramutabili in improvvisa perdita della coscienza e violenti movimenti convulsivi dei muscoli. Questi eventi possono avere una durata molto breve, tanto da passare quasi inosservate, fino a prolungarsi per lunghi periodi. Nell'epilessia, le convulsioni tendono a ripetersi e non vi è una causa sottostante rilevabile nell'immediato, mentre un attacco che si verifica a seguito di una specifica motivazione non è considerato un caso di epilessia. Ne soffre  l'1% della popolazione mondiale e quasi l'80% dei casi si riscontrano nei paesi in via di sviluppo.
Una malattia che non guarda in faccia nessuno come dimostrerebbe il fatto che a soffrirne, pare, vi fossero anche "grandi della storia" come Alessandro Magno, Giulio Cesare e Napoleone Bonaparte. 

L’epilessia rappresenta una malattia di tipo sociale e si manifesta generalmente nel 70% dei casi entro i 12 anni di vita comportando pesanti conseguenze sull'impatto sociale e fisico del soggetto. 
La Lice, la Lega Italiana Contro l'Epilessia, da qualche anno ha avviato una campagna che si chiama "Io posso". Sul suo sito è presente un opuscolo di 44 pagine illustrato come un fumetto che spiega nel dettaglio come relazionarsi con gli altri senza sentirsi menomati o inferiori. La Lega italiana bandisce adesso anche un concorso giornalistico con premi di 1000 euro per i migliori articoli sulla malattia pubblicati nel 2016.
Oggi è la giornata dell'Epilessia, la malattia dei 'grandi'. Open Day e strategie di contrasto
Gli attacchi epilettici vengono generalmente controllati grazie a farmaci nel 70% dei casi. In coloro che non rispondono alla terapia farmacologia si può fare ricorso alla chirurgia, alla neurostimolazione o a cambiamenti nell'alimentazione. Non tutti i casi di epilessia sono permanenti e molte persone possono andare incontro a miglioramenti tali da non rendere più necessari i farmaci.

Singolari le iniziative previste in Puglia. L'8 febbraio, dalle 18 alle 22, i monumenti della Regione s'illumineranno di viola, riconosciuto come il colore dell'epilessia. I siti che si coloreranno sono sette: a Bari la Fontana monumentale di corso Cavour, a Lecce Il Sedile in Piazza Sant'Oronzo, a Foggia la Fontana del Sele di Piazza Cavour, a Brindisi Palazzo Granafei Nervegna, a San Giovanni Rotondo il Palazzo del Comune in Piazza Martiri d'Otranto, a San Severo la Biblioteca Comunale in Via Felice Canelli, a Galatina la Fontana La Pupa in piazza Dante Alighieri. 
In Puglia i pazienti affetti sono circa 30mila dei complessivi 500mila in Italia. "Una malattia dei misteri e delle paure - spiega Giuseppe d'Orsi, neurologo e coordinatore regionale della Sezione Puglia della LICE - che può limitare la vita sociale dei nostri pazienti, a causa della scarsa conoscenza tra la popolazione e, purtroppo, tra gli stessi operatori sanitari, medici compresi".
Da qui quindi l’esigenza di una maggiore informazione e sensibilizzazione anche se va detto che negli ultimi secoli sono stati fatti passi da gigante per la cura di questa malattia. Basti pensare che fino a non molto tempo fa l’epilessia veniva comunemente scambiata per possessione demoniaca e le persone anziché essere curate venivano portate dagli esorcisti. Oggi fortunatamente la scienza è in grado di comprendere le singole patologie, controllarle e curarle senza inseguire retaggi medievali o leggende metropolitane.

caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]