La tecnologia addosso: non solo orologi, il 2016 è l'anno degli "wearable"

08 febbraio 2016 ore 10:49, Micaela Del Monte
Avere uno smartphone in tasca tra qualche anno (o forse addirittura mese) potrebbe non andare più di moda. Il futuro della tecnologia infatti sarà indossabile: smartwatch con mille applicazioni che possono anche telefonare, braccialetti che monitorano la nostra salute e l'attività fisica, visori per la realtà aumentata che ci trasportano in un videogioco. Ma anche i cari e vecchi auricolari senza fili. 

Insomma, il 2016 con molta probabilità sarà l'anno dei dispositivi indossabili e le tasche gonfie e piene di oggetti non saranno che solo un vecchio ricordo. Secondo la società di ricerca Gartner, infatti, nei prossimi mesi potrebbe esserci una crescita del 18% del settore. Dei quasi 29 miliardi di dollari di ricavi che saranno generati, 11 miliardi e mezzo arriveranno proprio dagli smartwatch come gli Apple Watch.

La tecnologia addosso: non solo orologi, il 2016 è l'anno degli 'wearable'
"Saranno i dispositivi indossabili col maggiore potenziale fino a tutto il 2019, quando raggiungeranno 17 miliardi e mezzo di dollari di ricavi", ha spiegato Angela McIntyre di Gartner che però avverte: "Nonostante le vendite di smartwatch siano quelle più forti tra tutti gli indossabili la loro adozione comunque rimane molto al di sotto le vendite di smartphone". A dare un impulso alla diffusione degli orologi intelligenti, potrebbe essere proprio la maggiore autonomia dai cellulari. Ad esempio i dispositivi che hanno a bordo Android Wear, il sistema operativo di Google, grazie a un recente aggiornamento riescono a fare chiamate vocali ma anche ad attivare funzioni senza toccare lo schermo. Secondo Gartner, al di là degli smartwatch, in termini di unità vendute la categoria degli indossabili che vince su tutte al momento è ancora quella degli inossidabili auricolari senza fili (quest'anno ne saranno venduti oltre 128 milioni).

Ma a permettere il boom di questo settore saranno i visori di realtà aumentata e virtuale, dispositivi nati nell'ambito di costosi programmi militari che stanno diventando familiari a consumatori e imprese. Non a caso i big della tecnologia sono tutti scesi in campo, da Facebook con i suoi Oculus VR, ai Gear VR di Samsung fino agli Hololens di Microsoft che però non sono ancora sul mercato. Nel 2016 saranno venduti 1,4 milioni di questi dispositivi, nel 2017 la cifra supererà i sei milioni. Secondo il rapporto, inoltre, un impulso alla diffusione dei visori potrà arrivare dal mondo del cinema e dell'intrattenimento ma anche da un maggiore utilizzo nelle aziende. Un esempio, è il caso dei Google Glass: il progetto iniziale che conosciamo è stato definitivamente accantonato in favore di un dispositivo pensato solo per le imprese.A conferma della crescita del settore dei dispositivi indossabili, qualche giorno fa è anche arrivato il rapporto Cisco sulle connessioni "mobili" globali: secondo la società il mercato degli indossabili in cinque anni crescerà di sei volte. Nel 2020 ci saranno 600 milioni di dispositivi indossabili in uso, in netto aumento dai 97 milioni rispetto al 2015
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