Dalla “Doggy bag” alla “Family Bag”: la battaglia anti-sprechi

08 febbraio 2016 ore 11:18, Lucia Bigozzi
Dalla “doggy bag” alla “Family Bag”. L’evoluzione del progetto coincide con la giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare e a lanciarla è il ministero dell’Ambiente. Va detto subito che l’idea si rivela particolarmente gradita ai ristoratori proprio perché’ punta a recuperare gli avanzi del cibo, in modo tale che non vadano sprecati e non finiscano, cioè, tra i rifiuti. Insomma, una sorta di riciclo degli alimenti che vengono inseriti e conservati in appositi contenitori e che per questo possono essere riutilizzati. Il fatto di riciclare gli avanzi dei ristoranti consente anche di approntare una corretta salvaguardia ambientale: infatti meno alimenti tra i rifiuti, più aria buona da respirare, dal momento che riceve meno anidride carbonica. Dunque, il cibo che resta sul piatto al ristorante, può essere consumato per la cena o il pranzo del giorno dopo. La sperimentazione della Family Bag parte dal Veneto e l’obiettivo dichiarato è quello di sensibilizzare la gente sull’importanza di un gesto di cui non ci si deve vergognare (come a volte può accadere) e che ha una mission duplice: non sprecare e custodire l’ambiente. Ma come è fatta la Family Bag? E’ una sorta di busta nella quale sono inseriti contenitori in materiale riciclabile (carta, legno e plastica). Se la sperimentazione sta partendo in Italia, all’estero il progetto è già realtà da diverso tempo. In Francia, ad esempio, esiste una legge che ordina i supermercati e le catene della grande distribuzione a fornire cibo invenduto ai poveri gratuitamente, insieme ad un pacchetto di altre misure finalizzate a dimezzare entro il 2025 il cibo sprecato. Il ministero dell’Ambiente ha reso noti i dati dei danni che provoca il mancato riciclo degli avanzi di cibo dei ristoranti.

Dalla “Doggy bag” alla “Family Bag”: la battaglia anti-sprechi
 Sono infatti circa 250mila i litri di acqua utilizzata e 3,3 miliardi di tonnellate l’anidride carbonica dispersa nell’aria. Barbara Degani, sottosegretaria all’Ambiente, spiega finalità e senso del progetto, versione italiana: “Mi sono impegnata personalmente per avviare questo progetto, che rappresenta un passaggio culturalmente importante per tutti gli italiani Family Bag rappresenta l’upgrade delle doggy bag, affrancando attraverso contenitori di design e dall’estetica curata questo concetto dal ghetto del nostro immaginario e dal pudore di richiederlo a fine pasto”. 

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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