Unioni civili, Costanza Miriano: "Ritiro di tutto il ddl Cirinnà! Effetto Family Day: ormai tutti sanno"

08 febbraio 2016 ore 11:00, Marco Guerra
“Noi chiediamo il ritiro di tutto il testo sulle unioni civili”. La giornalista e scrittrice Costanza Miriano, nonché membro del Comitato promotore del Family day, sventa ogni tentativo di annacquare la protesta del Circo Massimo e ribadisce ad IntelligoNews la massima fermezza, proprio ora che il fronte del “sì” inizia a sgretolarsi prima del voto in Aula. 

A poco più da una settimana dal Family day la situazione sembra essersi ribaltata. L’approvazione delle unioni civili è davvero in bilico…

«Non sono scaramantica, quindi diciamo che le cose si stanno mettendo bene, almeno la percezione generale dell’opinione pubblica sta cambiando. Noi abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare, ovvero interrogare le coscienze delle persone, non potevamo permettere che questo scempio passasse in silenzio, e mi sembra che lo abbiamo fatto al meglio. Poi ci penserà il parlamento. Anche dal mio piccolo punto di osservazione, vedo che ormai tutti sanno cos’è l’utero in affitto e tutti esprimono molte riserve. La legge sarebbe passata sul velluto senza questa opera, anche perché era tutto mascherato sotto tecnicismi poco chiari. E quello che abbiamo fatto, sta avendo un effetto miracoloso. E poi c’è Padre Pio a Roma, confidiamo anche in lui; noi siamo il popolo snobbato, medioevale, quello che, come dice il Vangelo di oggi, gli basta toccare il lembo del mantello. Siamo scollati dall’intellighenzia che gestisce i mezzi dell’informazione. Ma come abbiamo visto, siamo la maggioranza perché piazza San Pietro era da tempo che non la vedevo così piena».

A proposito di Padre Pio. Il Fatto Quotidiano e Oliviero Toscani hanno paragonato i devoti del Santo all’Isis…

«Sono di una presunzione incredibile, non si può giudicare così una folla di persone non violente e che esprimono solo affetto per un fratello nella fede che ci ha preceduti.  Non capisco come possano paragonarla all’Isis, cioè a gente che ammazza e sgozza. Mi ci metto anch’io in quella folla in fila per vedere le spoglie del santo. Noi non adoriamo Padre Pio, adoriamo Dio, ma lui ci ha preceduto nella fede e andiamo a chiedergli un conforto».

Torniamo alla Legge sulle unioni civili: sarà una settimana decisiva. Voi del Comitato continuate a chiedere lo stralcio di tutta la legge, vero? 

«Direi che c’è un tentativo da alcune parti di confondere il messaggio del Circo Massimo; questo popolo chiede con forza il ritiro di tutto il ddl Cirinnà. E la Congregazione per la Dottrina della Fede dice chiaramente che le unioni civili tra persone dello stesso sesso vanno fermamente osteggiate in tutti i modi possibili, non esiste traccia nel magistero della Chiesa di “aperture”. E comunque chi fa interpretazioni diverse se ne assume la responsabilità. Ma di certo non è di questa idea il popolo del Family Day, né la Chiesa»

Quindi anche l’indicazione di Grillo sulla libertà di coscienza e i travagli interni al Pd sono frutti del Family day? 

«Penso che tutti i politici stiano facendo i conti con la realtà dei numeri; cioè che nessuno muove in questo momento storico, folle così oceaniche. Tutti si interrogano quanto meno dal punto di vista dell’opportunità politica. Poi, dopo aver sollevato il velo su quanto succede con l’utero in affitto, qualche problema di coscienza magari c’è stato veramente. E questo è merito di Mario (Adinolfi, ndr) che all’inizio ha sollevato la questione dopo essersi letto con attenzione tutti gli articoli della legge. Poi c’è stata l’abnegazione di Gandolfini e di tutti i membri del Comitato».

Quindi voi non chiedete solo il ritiro della stepchild?

«No, della Cirinnà in toto! Rigettiamo questo testo perché tutti i diritti civili degli individui, anche quelli legati alla convivenza more uxorio, sono già garantiti dalla nostra legge e non c’è alcuna necessità di altri riconoscimenti»

autore / Marco Guerra
Marco Guerra
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