Storiella amara: frammento ritrovato sul pastore e le sue pecorelle

08 febbraio 2016 ore 12:20, intelligo
“Storiella amara di questi tempi. In un paese lontano viveva un pastore che  aveva  ereditato da un parente ( che aveva deciso di farsi anacoreta e ritirarsi in una grotta) un gregge  di pecorelle  e agnelli, numeroso. Non essendo esperto di pastorizia,  non si preoccupò di  seminare, coltivare e irrigare i terreni dove le pecore brucavano e si alimentavano. Così i terreni si inaridirono ed impoverirono fino  far mancare persino l’essenziale. Non essendo appunto esperto di pastorizia, attribuì al riscaldamento globale (anziché alla scarsa cura con cui se ne occupava) la siccità e la crisi dell’allevamento. Questa situazione portò lui e la sua famiglia a ripensare il modello di allevamento più adatto. Il pastore, mal consigliato da qualche concorrente , che gli sembrava esser amico e alleato, (che, chissà perché, aveva su di lui una forte influenza), arrivò a decidere  di avviare una attività di multiallevamento, convinto che la quantità e differenza, anziché la qualità e la cura, del bestiame, fosse chiave di successo. Facendo un mutuo sui terreni rimastigli, comperò capre, asini, conigli, polli e maiali e li unì alle pecorelle rimaste. Ma, capre a parte, gli altri animali necessitavano cibo diverso e necessitavano un diverso habitat, comportando in tal modo problemi di coesistenza e di, ohimè, promiscuità, soprattutto a danno delle pecorelle. 

Nonostante le crescenti preoccupazioni  ed opinioni diverse della moglie e cugini,  il convincimento  del pastore  che il multiallevamento fosse la strada del successo, prevalse. Col tempo poi, la diversa natura dei diversi animali, esasperò le complessità  già previste. Le capre impedivano agli agnelli e pecorelle di accedere allo scarso cibo disponibile, facendole indebolire sempre più. Gli altri animali, più aggressivi, arrivarono persino ad aggredire  gli agnellini più deboli e mangiarseli. Pecorelle ed agnelli decisero di protestare insieme nel grande cortile della fattoria, ma il pastore disertò la manifestazione considerandola discriminatoria nei confronti degli animali contestati. La storiella  termina  più o meno come la “fattoria degli animali” di George Orwell. Fu così che, informato da un parente, il vecchio pastore lascia le grotte dove si era ritirato per meditare e ritorna…, ma che trova?”  … (FRAMMENTO MANCANTE).

Frammento  deteriorato:  Anonimo del XI secolo. Trovato presso la tomba di Pio IX
 
autore / intelligo
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