Metro C come chiusa, ma protesta dei lavoratori è aperta: "Politica si assuma responsabilità"

08 febbraio 2016 ore 15:37, intelligo
Metro C come caos e chiusa. Ebbene sì, alla fine i cantieri non sono finiti, in compenso è finita tutta la linea nel vortice delle polemiche. Il Consorzio con l'apertura della procedura di mobilità ha ufficializzato la chiusura dei cantieri e la metro C rischia di diventare un mostruosità edilizia incompleta e obbrobriosa. 

"Manderemo una lettera al prefetto Gabrielli. Se non ci risponde e ci convoca entro il 15 febbraio manifesteremo sotto la prefettura": ha tuonato Benedetto Truppa, Cgil, insieme a Raffaele Galisai, Cisl, e Remo Vernile, Uil dopo l'assemblea-presidio dei lavoratori della Metro C che chiedono il rispetto degli accordi per garantire la futura occupazione di tutti i lavoratori "ma soprattutto che la politica si assuma la responsabilità verso lavoratori e cittadini".
Infatti dal 15 dicembre, questa l'accusa, non operano più in cantiere e la protesta della base è scesa in via Gordiani in attesa della convocazione del tavolo a Palazzo Valentini, che non è affatto scontata. In quel caso il 15 febbraio la protesta dei lavoratori e dei sindacati di riferimento prenderà forma, anche perché - avvertono- "siamo 117 dipendenti del Consorzio Metro C e rischiamo di perdere il posto". 
Ma attenzione. Non sono i soli a vivere una situazione disastrosa. Ben 500 operai sono a casa e anche loro sarebbero tra quelli ingaggiati di finire l'opera.

Ed ecco la nota divulgata: “Nonostante i disagi sopportati negli anni dai cittadini e lo scandaloso esborso di denaro pubblico  la metro C rischia di rimanere l’ennesima opera incompiuta capitolina. Con l’apertura delle procedure di mobilità (licenziamento per tutti) il Consorzio ha ufficializzato la chiusura dei cantieri: la metro C si fermerà forse a San Giovanni (stazione non ancora completata), e non vi sarà alcun prolungamento fino ai Fori Imperiali. Un’opera monca, dunque inservibile. Cinquecento i posti di lavoro a rischio, che si aggiungerebbero agli oltre 27.000 già bruciati in edilizia a Roma e provincia negli ultimi tre anni. Inoltre sono fermi anche i lavori per la costruzione della metropolitana B2. Una mobilità bloccata, con cui la politica ambisce a candidare la città alle Olimpiadi 2024. Una mobilità ferma al palo, che penalizza l’economia, la competitività, l’ambiente e la vivibilità. Roma, i lavoratori e la cittadinanza non lo meritano”.


Metro C come chiusa, ma protesta dei lavoratori è aperta: 'Politica si assuma responsabilità'
autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]