L'india banna internet gratis di Facebook: net neutrality violata

08 febbraio 2016 ore 17:04, Americo Mascarucci
Internet gratis grazie a Facebook? L’India ha detto no in base al principio che in questo modo si creerebbe una disparità di trattamento rispetto ad altri operatori del web ad iniziare da quelli minori che, di fatto, non potrebbero reggere la concorrenza del colosso occidentale.
La Telecom Regulatory of India (TRAI) ha infatti emesso un divieto sui fornitori di servizi Internet cancellando il free basics di Facebook, ossia la piattaforma che consentiva un accesso gratuito al web attraverso l’ingresso privilegiato al proprio sito. L’organismo che regola il sistema delle comunicazioni in India ha stabilito che una tipologia di offerta servizi di questo tipo andrebbe di fatto a violare la neutralità della rete. Va precisato che non si tratta di un provvedimento ad hoc, ossia ritagliato su misura per Facebook, ma di una decisione di carattere generale rivolta a tutelare e garantire la net neutrality, ma sarà sicuramente Facebook a risentire di più delle conseguenze di una decisione chiaramente limitativa e restrittiva. 
L'india banna internet gratis di Facebook: net neutrality violata
Il pronunciamento sfavorevole arriva dopo una lunga battaglia iniziata quando Facebook annunciò il lancio di Free Basics in India esattamente un anno fa. A dicembre 2015 il servizio era stato bloccato in attesa di decisioni della Trai chiamata in causa da quanti sostenevano che Facebook in questo modo ingannasse gli utenti facendo credere di essere non un social network operativo su internet, ma di essere internet stesso a scapito degli altri concorrenti violando in questo modo la neutralità della rete.  
Mark Zuckerberg fondatore e patron di Facebook aveva contestato la decisione delle autorità indiane. "Invece che desiderare di dare accesso libero alle persone ad alcuni servizi basilari di internet, i critici del programma continuano a diffondere falsità, anche se ciò vuol dire lasciare indietro miliardi di persone".
E adesso alla luce della decisione della Trai l'opinione pubblica è divisa fra chi ritiene che finalmente è stata difesa la neutralità di internet e chi invece sostiene che, in questo modo, si precluderà la possibilità di accesso alla rete per molti che non possono permettersi una connesione 
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