Il 2016 ha già l'influenza: sarà un'escalation e deve ancora scoppiare

08 gennaio 2016 ore 10:15, Americo Mascarucci
L'influenza anche quest'anno è arrivata e puntualmente ha rovinato le festività natalizie. 
Sarebbero infatti circa 100mila gli italiani che hanno trascorso le feste a letto come dimostrano i dati diffusi dall’Istituto Superiore di Sanità e pubblicati nel rapporto settimanale InfluNet. La buona notizia è però data dal fatto che il numero degli ammalati è risultato più basso degli anni precedenti. Solitamente la percentuale di malati nell'ultima settimana dell'anno, quella compresa fra Natale e Capodanno è molto più alta. In tutte le regioni italiane il dato è sotto la soglia epidemica tranne in Piemonte, Trentino, Lazio, Campania, Sardegna e Basilicata. Ad ammalarsi con più frequenza sono i bambini. Nella fascia 0-4 anni, l’incidenza schizza a 5.59 casi per mille, scendendo a 2,04 nella fascia 5-14 e a 1,68 nella fascia 15-64 anni. Negli ultimi 11 anni solo due volte si sono riscontrati livelli di incidenza così bassi: nella stagione 2005-2006 e in quella 2009-2010, che però fu anomala per via dell’influenza “A” che causò un anticipo del picco, che si ebbe a dicembre. Rispetto al 2015 l'influenza è meno intensa anche se resta stabile il numero dei virus in circolazione.
Forse spiegano gli esperti stavolta ci si è vaccinati di più.  

Il 2016 ha già l'influenza: sarà un'escalation e deve ancora scoppiare
I dati dell'influenza natalizia vanno poi sommati a quelli diffusi precedentemente all'inizio delle festività. Nel mese di dicembre, sempre l'Istituto Superiore di Sanità infatti segnalava 400mila casi registrati specialmente tra i bambini, dati raccolti con la collaborazione dei medici di medicina generale, pediatri e sanitari che lavorano nelle Asl e nelle Regioni. 
Anche a dicembre si evidenziava come l’attività dei virus influenzali fosse ai livelli di base e dunque non al massimo delle sue “potenzialità” lasciando intendere che un picco maggiore si sarebbe potuto avere durante le festività natalizie. Invece come dimostrano gli ultimi dati, l'incidenza nell'ultima settimana dell'anno è stata relativamente bassa e ora, secondo gli esperti potrebbe verificarsi un'escalation fra gennaio e febbraio. Staremo a vedere. 

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