Unioni civili, Paola Concia: "Se Ncd esce dalla maggioranza io mi faccio suora"

08 gennaio 2016 ore 11:59, Marco Guerra
“Se Ncd esce dalla maggioranza a causa delle unioni civili io mi faccio suora”. Paola Concia, ex parlamentare del Pd e in prima linea sulle battaglie per i diritti civili, è sicura che il voto sul ddl Cirinnà non provocherà alcuna crisi di governo. E parlando con IntelligoNews affronta anche il tema delle molestie degli immigrati a Colonia: “Chi commette reati deve andarsene dalla Germania”.

Concia ci siamo, a fine gennaio arrivano in Senato le unioni civili, il Pd saprà dare prova di unità?

“Mi pare che Scalfarotto lo abbia detto; c’è una posizione del partito, punto, chi si dissocia se ne prende le responsabilità. Quindi c’è la posizione del partito che è un fatto positivo, in democrazia si può fare solo così. Io mi auguro che i parlamentari del Pd rispettino le indicazioni del partito, io quando ero parlamentare facevo così, è una questione di rispetto verso la forza politica di appartenenza”.

Eppure Renzi ha lasciato libertà di coscienza sul ddl Cirinnà, che cos’è un assist all’ala cattolica del Pd che non vuole votare il provvedimento?

“La libertà di coscienza c’è sempre in qualsiasi provvedimento, non è che si può mettere una pistola dietro la testa delle persone. Il problema è il senso di responsabilità di chi è stato eletto nel partito ed è iscritto al suo gruppo parlamentare. Se non sei d’accordo sulla linea politica te ne vai, come hanno fatto altri, è un fatto di coerenza”.

E Ncd rischia di spaccare la maggioranza o dopo questo voto la coalizione di governo ritroverà i suoi equilibri?

“Ma figuriamoci se Ndc spaccherà la maggioranza sulle unioni civili. Se lo fa divento Santa Maria Goretti”.

La poltrona non la molla proprio nessuno…

“Ma no, la minacciano ma non la faranno la crisi di governo”

Magari uscirà qualche parlamentare?

“Si è possibile, ma ripeto se Ncd esce dalla maggioranza io mi faccio suora”

Senta lei vive in Germania come commenta i fatti di Colonia?

“E beh… l’integrazione di profughi e immigrati non è un pranzo di gala, in Germania è un momento incandescente. È successa una cosa gravissima che i tedeschi non si aspettavano e adesso fanno i conti con l’integrazione di culture diverse in cui la libertà femminile è l’elemento più eclatante. È una situazione che va affrontata con freddezza e lucidità”.

Sono nodi che prima o poi vengono al pettine quando arrivano masse di persone culturalmente molto diverse…

“I tedeschi molto coraggiosamente hanno accolto i profughi, naturalmente non tutti i profughi sono educati, ci saranno tra di loro anche delinquenti. Ma molto banalmente chi commette reati deve andarsene dalla Germania. Coloro che invece vogliono restare devono rispettare le regole di questo Paese”.
autore / Marco Guerra
Marco Guerra
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