Il finto Hitler di Chaplin torna al cinema, la coraggiosa parodia con scene inedite

08 gennaio 2016 ore 12:39, Americo Mascarucci
Adolf Hitler torna al cinema dall'11 gennaio, ma stavolta non si tratta dell'ennesimo film che parla delle vicende della Germania nazista e della Seconda Guerra Mondiale, ma della parodia più famosa del diabolico dittatore tedesco.
La Cineteca di Bologna porta in sala e in dvd il "Grande Dittatore" di Charlie Chaplin dopo averne realizzato un nuovo restauro. 
Un film uscito nel 1940 quando Hitler era all'apice del potere e la Germania sembrava destinata a vincere la guerra sottomettendo tutta l'Europa. Una parodia che ebbe grande successo nonostante la censura che, soprattutto in Europa né impedì a lungo la visione. Il film arrivò in Italia soltanto dopo la Liberazione. 
Una parodia nella quale Chaplin oltre a ridicolizzare il dittatore tedesco, concludeva il film lanciando un messaggio di pace al mondo proprio nel momento in cui la guerra stava avanzando in Europa. Il messaggio è lanciato da Chaplin -Hitler alla fine del film proprio in quello che viene presentato come l'ultimo discorso del dittatore. 
Nel film ovviamente i personaggi non sono rappresentati con i loro veri nomi così come le varie nazioni sono presentate con nomi fittizi e immaginari anche se appare evidente il riferimento alle varie situazioni storiche. 
Chaplin veste i panni di un barbiere ebreo che si prodiga per salvare dalle persecuzioni tanti fratelli, finendo lui stesso in carcere e rischiando la condanna a morte. La stretta somiglianza con il dittatore porta alcuni ufficiali a scambiarlo per Hitler, nel film chiamato Hynkel, fino a sostituirlo ad esso nel discorso finale da tenere alla nazione. 
Peccato che anziché infiammare il popolo inneggiando alla guerra e all'odio razziale, il barbiere ebreo si metta a parlare di pace, solidarietà, amore fra tutti i popoli e le nazioni fino ad auspicare l'avvento di un mondo migliore. 
Il  film sarà infatti distribuito nella versione originale inglese con sottotitoli italiani anche se per le scuole sarebbe in arrivo una versione in italiano.
Il film restaurato sarà accompagnato anche da documenti di archivio finora inediti che andranno a comporre il documentario 'Chaplin ritrovato: Il grande dittatore' con racconti legati alla realizzazione del film. Si potranno così rivedere alcune immagini custodite nella cineteca dove si vede Chaplin che durante le lavorazioni interviene più volte a modificare alcune scene dando indicazioni agli attori o rivedendo più volte il discorso finale per renderlo il più possibile emozionante per il pubblico.
Il film prese le mosse nel 1938 all'indomani della "Notte dei Cristalli" quando in Germania i nazisti sfasciarono le vetrine dei negozi ebrei e diedero inizio alla grande persecuzione antisemita. Chaplin quindi decise di realizzare "Il Grande Dittatore" abbandonando il progetto iniziale che prevedeva una parodia di Napoleone Bonaparte, con l'obiettivo di condannare il razzismo hitleriano e lanciare al mondo un messaggio di pace e di fratellanza. Il film però uscì nelle sale cinematografiche due anni dopo, esattamente nel 1940 quando alle persecuzioni contro gli ebrei si era aggiunto il dramma della Guerra. Il Film dunque assunse un significato ancora più profondo perché oltre alla critica al razzismo si aggiunse anche il ripudio della guerra. 

Il finto Hitler di Chaplin torna al cinema, la coraggiosa parodia con scene inedite
Appena in Italia giunse la notizia del successo ottenuto da Chaplin a New York e si seppe che nel film c'era anche un personaggio, Benzino Napoloni che altri non era che Benito Mussolini, il regime fascista varò una disposizione che vietava tassativamente la proiezione del "Grande Dittatore" nei cinema italiani. Vi arrivò invece nel 1945 con l'avvento degli anglo-americani quando ridere di Hitler non era più un reato. 
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