Tutti contro tutto, da Maroni in su: il migrante dove lo metto?

08 giugno 2015, intelligo
Tutti contro tutto, da Maroni in su: il migrante dove lo metto?
L’asse del Nord si ricompatta sul ‘basta’ immigrati. Lombardia, Veneto, Liguria e Val d’Aosta dicono no alle quote che il Viminale ha destinato dalla Toscana in su. Ed è subito polemica politica. Tutti contro tutti.

A guidare il fronte del no è Roberto Maroni che dal Pirellone dispensa mitragliate al governo Renzi e all’idea del ministro Alfano e annuncia che oggi scriverà una lettera ai prefetti della Lombardia per “diffidarli dal portare” nel territorio regionale “nuovi clandestini”. Della serie: chi c’è c’è ma per chi vuole arrivare non c’è piò posto. Rilancia la linea maroniana il governatore veneto Luca Zaia che nella regione dove ha appena ricevuto la conferma del secondo mandato anche con un’affermazione personale al di là dell’exploit della Lega, respinge l’intenzione di Alfano. 

Dalla Liguria anche il neo-governatore forzista Toti fa sapere che starà in scia con Maroni e Zaia. Ma il governatore lombardo è andato oltre, arrivando perfino a ipotizzare la riduzione dei “trasferimenti regionali” a quei Comuni lombardi pronti ad accogliere i migranti. Atto forte, sul quale si è innestata la polemica politica. Renzi risponde che non si può andare in Europa a chiedere la ripartizione dei migranti negli Stati membri e poi avere in casa alcune Regioni che vanno nella direzione opposta. La governatrice del Friuli Venezia Giulia, Serrracchiani si scaglia contro i colleghi parlando di “logica perversa, che non dà nessuna soluzione al problema dei profughi e vorrebbe rovesciare addosso alle altre regioni tutto il peso dell'emergenza”. 

Alfano ci mette il carico da novanta col quale sembra seppellire il feeling tra i due quando il primo era Guardasigilli e il secondo ministro dell’Interno: “Vorrei tranquillizzare il mio predecessore Roberto Maroni: farò ciò che fece lui al mio posto e chiederò ai sindaci ciò che ha chiesto lui il 30 marzo del 2011 in piena emergenza immigrazione”. 

Fin qui la cronaca. E mentre sulla Capitale tira forte il vento di Mafia Capitale con nuovi arresti e il nuovo dossier sul Cara di Mineo, la questione sembra incartarsi attorno a una domanda semplice semplice: il migrante dove lo metto? In altri tempi e su altri temi di emergenza sociale, non molto distanti da questo, se lo chiedeva, amaramente, Domenico Modugno. Ricordate la canzone “Il vecchietto dove lo metto?”…

LuBi
autore / intelligo
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