None, uccide il figlio tossicodipendente: "Legittima difesa" per il fratello

08 giugno 2015, Marta Moriconi
None, uccide il figlio tossicodipendente: 'Legittima difesa' per il fratello
"Mio fratello era aggressivo con tutti, mio padre lo ha colpito con un coltello quando lui ha cercato di colpirlo con un ventilatore". Con queste parole Sergio, il fratello della vittima Italo Buongiorno, racconta quel momento concitato finito nel sangue a San Rocco a None. 

Leonardo Buongiorno 82 anni, ha ucciso il figlio a coltellate infatti al termine dell’ennesimo litigio con il figlio tossicodipendente. E non l'ha nascosto, ha chiamato le forze dell'ordine e all'arrivo dei Carabinieri ha confessato il delitto. 
Sotto interrogatorio ora, l’uomo che si trova nella caserma dei carabinieri di None. Pare chiara ormai la dinamica della tragedia. A carico di Italo ci sono anche precedenti penali. 

Il fratello della vittima Sergio Buongiorno, in qualche modo, giustifica il padre e racconta i momenti della tragedia ha dichiarato: "Papà è scappato, è salito in auto e ha tentato di suicidarsi con i gas di scarico. Si è trattato di legittima difesa, mio fratello aveva precedenti per rapina e un passato da tossicodipendente. In casa era un inferno, io temevo per i miei genitori".
 
L'82 anni è un uomo anche malato di tumore ed era il barbiere del Paese. All'arrestato un primo rapporto e stato inviato in procura. A lui non resta che dimostrare la legittima difesa. 
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