Giallo Medjugorje, si o no? Vince il nì

08 giugno 2015, Marta Moriconi
Giallo Medjugorje, si o no? Vince il nì
Ci siamo,  i risultati raccolti dal cardinale Camillo Ruini in quattro anni con la sua commissione di indagine vaticana su Medjugorje istituita nel 2010 da Benedetto XV e consegnati a gennaio dell’anno scorso al Papa in una relazione poi trasmessa all’ex Sant’Uffizio, sono stati letti. 

Poche le parole rilasciate da Francesco durante il volo che lo riportava in Vaticano dopo il viaggio a Sarajevo, ma già accendono l'entusiasmo dei fedelissimi alla Gospa: "Un bel lavoro, un bel lavoro" avrebbe detto secondo il Corriere della Sera. 

E poi c'è quel "meno male, sono contento!" di Ruini esclamato al telefono che sembra in qualche modo svelare quello che per ora è un segreto della commissione da non svelare, almeno fino a quando il Pontefice non deciderà di annunciare al mondo la verità su Medjugorje. 

L'ex Vicario di Roma parla solo di una proposta articolata, "dopodiché sarà la Congregazione per la Dottrina della Fede a prendere le decisioni che poi saranno presentate al Papa: l’ultima parola, com’è naturale, sarà quella del Santo Padre", ma le folle di fedeli e vip nella terra della Gospa aspettano con ansia di sapere cosa pensa la Chiesa rispetto a 34 anni di apparizioni ancora in atto.

E ora quella frase di Francesco "siamo lì lì per prendere delle decisioni" apre nuove prospettive e speranze in tutti quelli che "vedono" la Madonna in Bosnia Erzegovina. 

E già fanno il conto alla rovescia. Manca poco alla prossima riunione plenaria della Congregazione per la Dottrina della Fede, la "feria quarta" di ogni ultimo mercoledì del mese e il "no" non sembra esserci. 

Ci sono tuttavia dubbi sul fatto che la soprannaturalità abbia già superato la verifica ecclesiastica.

A questo punto Medjugorje potrebbe rimaner tra "color che son sospesi" non ricevendo l'ufficialità ma neanche il niet. Il motivo è semplice: è chiaro che milioni di fedeli, indipendentemente dal si o no della Chiesa, difficilmente si daranno alla macchia e rinunceranno a incontrarsi in quel luogo di pace solo perché la parola definitiva della Chiesa potrebbe essere negativa. C'è da giurarci che l'eventualità di un no, non fermerà tanta gente bisognosa di pregare e anche disperata che arriva in quella che chiamano la terra di Maria in cerca di aiuto spirituale. 

Infatti, seppure non fosse riconosciuta ufficialmente, per la Chiesa la situazione si complicherebbe ancora di più.

Poiché tre dei sei 'veggenti' sostengono di vedere la Madonna tutti i giorni, quanti fedeli rinuncerebbero a far loro visita? E come potrebbero tante persone rinunciare a un moto di conversione che spesso e volentieri proviene proprio da un passaparola di chi è tornato dal luogo della Gospa?

Da qui si evince la delicatezza del tema affrontato, e la ragione per cui l’indagine è stata molto accurata e completa.
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