Once, con 1 'like' trovi l'amore ogni giorno

08 giugno 2016 ore 9:01, Lucia Bigozzi
A prima vista, richiama il modello agenzia matrimoniale. Ma nell’era delle nuove tecnologie, nulla può essere come ciò che è già stato. Si chiama Once ed è una app appena arrivata in Italia dalla Francia, come pure la diretta concorrente Tinder. La differenza sta nella ‘qualità’ dei profili e nella gestione dei contatti. Se le altre offerte puntano sulla quantità delle opportunità di stabilire un contatto che potrebbe trasformarsi in una storia d’amore e poi chissà, in un sì all’altare, Once punta la sua fiches sull’incrocio manuale dei profili degli utenti che sottopone al diretto o alla diretta interessata a “piccole dosi”, ovvero uno al giorno. Insomma, avanti piano e la ragione sta nella verifica approfondita della compatibilità caratteriale e magari anche sentimentale tra due persone che si “incontrano” via telefonino…

Come funziona? Ogni giorno, a mezzogiorno in punto, i due utenti che vengono selezionati e ai quali viene proposto un possibile contatto, hanno la possibilità di visualizzare i rispettivi profili esattamente nello stesso momento, nello stesso attimo. A questo punto, parte una sorta di count down di 24 ore che corre all’indietro: in questo lasso di tempo, i due utenti possono capire e dunque decidere se c’è reciproco interesse. Come? Il segnale è assolutamente social: un like in caso di giudizio positivo, cui può seguire lo scambio di messaggi. Se, invece, non scatta l’interesse, nessuno dovrà fare niente e la cosa finisce lì. Once, ricomincerà il giorno dopo a proporre il nuovo potenziale utente con cui entrare in contatto o almeno provare a comunicare. Insomma, conoscersi non può essere come mordere una mela, ha i suoi tempi e questa nuovissima app appena arrivata dalle nostre parti sembra averlo capito. La filosofia è: avanti, piano. Altro obiettivo che Once si propone di raggiungere è la sicurezza: oggi in un mondo sempre più calibrato sui contatti online e sui tempi velocissimi, un passo più lento, un maggior approfondimento nella conoscenza, magari con 24 ore di tempo anziché tre secondi, può servire a rendere tutto, forse non proprio normale, ma almeno … umano. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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