Taranto choc: non sopporta la separazione. Uccide moglie e figlio, poi si spara

08 giugno 2016 ore 9:29, Micaela Del Monte
Ancora una separazione non accettata, ancora un femminicidio e ancora un bambino finito in mezzo alla furia omicida del padre. Questa volta è accaduto a Taranto dove un medico di 50 anni ha prima picchiato e sparato alla moglie di 30, poi portato nella casa di campagna il figlioletto di 4 anni dove gli ha sparato e dove poi si è tolto la vita.  

Taranto choc: non sopporta la separazione. Uccide moglie e figlio, poi si spara
La tragedia si è verificata ieri sera e si è svolta in tre diversi momenti. Nel tardo pomeriggio il medico e sua moglie hanno avuto una discussione. Un litigio violento, probabilmente l’ennesimo in questo periodo di crisi coniugale e sfociato poi nel primo omicidio. L'uomo, secondo quanto stabilito dagli investigatori, ha aggredito e picchiato la moglie. Poi l’ha assassinata sparandole un colpo di pistola. Probabilmente all’addome. Il 50enne ha lasciato la donna in quell’appartamento in via Galera Montefusco ed è uscito di casa con il bambino. In auto hanno raggiunto una piccola casa di campagna (usata qualche volta dalla famiglia per trascorrere qualche giorno di vacanza) e lì senza pietà avrebbe dato sfogo ai suoi ultimi momenti di follia. Sparando e uccidendo il bambino che, con ogni probabilità, poco prima aveva assistito alla morte della sua mamma. Dopo il secondo omicidio ha deciso di farla finita. Si è sparato. Ha utilizzato una Beretta 98 che deteneva regolarmente.

La 29enne, neolaureata, arbitro federale (Fipav) di pallavolo e di recente nominata commissario Ug Ta, è stata rinvenuta cadavere dopo che i pompieri hanno aiutato i poliziotti ad entrare nell’abitazione. Strangolata. L'uomo invece era volontario, coordinatore locale per la comunicazione dell’associazione nazionale Ant, che si dedica ai malati terminali di cancro. Marito e moglie proprio ieri dovevano presentarsi in uno studio legale per discutere della separazione ma non si erano presentati ed erano partite le ricerche che hanno portato alla macabra scoperta.
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