Successo per Lisa Pathfinder: migliora lo studio su onde gravitazionali

08 giugno 2016 ore 16:52, intelligo
di Luciana Palmacci 

Lanciata nello spazio il 3 dicembre 2015, la sonda Lisa Pathfinder ha raggiunto pienamente il suo obiettivo dimostrando la fattibilità tecnologica della costruzione di un osservatorio spaziale per onde gravitazionali. All'interno del satellite, protetti da ogni disturbo esterno, due cubi di oro e platino dal lato di 46 millimetri e pesanti due chili, fluttuano risentendo unicamente delle forze di gravità. Di conseguenza, qualsiasi cambiamento nei loro movimenti significherebbe che c'è stata una variazione nella gravità per effetto di una perturbazione, come quelle che potrebbero provocare le onde gravitazionali. 
Ha raggiunto risultati "straordinariamente positivi" e "inattesi", hanno detto gli esperti dell'Agenzia Spaziale Europea che, in conferenza stampa da Madrid, presentando i dati pubblicati oggi sulla rivista Physical Review Letters. 
Successo per Lisa Pathfinder: migliora lo studio su onde gravitazionali

Ascoltare le onde gravitazionali è ascoltare l’Universo. E con Lisa abbiamo fatto il passo che ci permetterà di correre nella comprensione delle onde gravitazionali, così come il programma Gemini aprì la strada all'Apollo che ha portato l’uomo sulla Luna” ha spiegato Fabio Favata, responsabile del Coordination Office Direttorato della Scienza dell’ESA. 
Questi primi dati segnano anche un grande successo per l'Italia, coinvolta nel progetto sia dal punto di vista scientifico, con Infn e Asi, l'italiano Stefano Vitali, dell'università di Trento, responsabile scientifico della missione, che tecnico con molti componenti realizzati dall'industria italiana, con Leonardo-Finmeccanica, Thales Alenia Space (Thales e Leonardo) e Telespazio (Leonardo e Thales). 
"Ora resta da capire come la parte oscura dell’Universo, ossia materia ed energia oscura che ne compongono il 95%, ancora sconosciuto, agiscano sugli effetti gravitazionali" ha detto anche il presidente dell'Asi, Roberto Battiston,"Lisa ci indica che lo studio dell’Universo avverrà sempre di più con esperimenti nello spazio profondo, ed è un motivo in più per accelerare il lancio del prossimo satellite della costellazione e-Lisa". Infatti il successo ottenuto ha dato luce verde alla missione eLisa (Evolved Laser Interferometer Space Antenna), proposta dall'Esa per il 2034 e che l'Italia intende anticipare al 2028-2029.
autore / intelligo
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