Zucchero invece che cocaina: 20 arresti per la truffa al clan finita in tragedia

08 giugno 2016 ore 13:00, Adriano Scianca
È una vicenda che ha risvolti quasi comici (zucchero spacciato per cocaina) ma altri decisamente tragici (l'uccisione dell'autore della truffa) quella che ha visto stamattina finire agli arresti venti persone nell'ambito di un'operazione del reparto operativo nucleo investigativo dei carabinieri di Livorno e il nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Pisa su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze. Le accuse sono di traffico internazionale di sostanze stupefacenti e omicidio. 

Zucchero invece che cocaina: 20 arresti per la truffa al clan finita in tragedia
L'operazione, denominata "Akuarius", ha consentito di individuare e disarticolare, tra le provincie di Firenze, Livorno, Pisa, Prato, Pistoia, Massa e Lucca, un'organizzazione criminale calabro-labronica e di sequestrare oltre 65 kg di sostanze stupefacenti. Tutto parte dal corpo di Giuseppe Raucci, 48 anni pratese, residente a Camaiore con interessi su Livorno, ritrovato a Ginestra Fiorentina lo scorso dicembre. Qualche giorno prima, il 25 novembre, l'uomo e un domenicano (anche lui tra gli arrestati di oggi) si erano recati su commissione a Roma per acquistare 3 kg di cocaina. L'acquisto era fatto per conto del gruppo calabro-livornese e i venditori erano alcuni colombiani stanziali a Roma. 

Si trattava di un carico da 35.000 euro che poi doveva essere distribuito in Toscana. Quando il clan entra in possesso del carico di droga, tuttavia, si scopre che al posto della cocaina c'è dello zucchero pressato. I malavitosi sospettano che i due intermediari siano coinvolti nella truffa. Il 9 dicembre, i due vengono convocati a Tirrenia in un residence: il domenicano viene mandato via, Raucci invece viene prima pestato e poi ucciso, quindi messi nella sua stessa auto, poi abbandonata a Ginestra Fiorentina.
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