Orlando commemora Coco, il giudice ucciso perchè non scese a patti con le Br

08 giugno 2016 ore 12:55, Americo Mascarucci
Commemorazione a Genova al Palazzo di Giustizia in occasione dell'anniversario dell'attentato brigatista che costò la vita del procuratore Francesco Coco e degli uomini della scorta Antioco Deiana e Giovanni Saponara. 
La cerimonia, organizzata dall'Associazione Nazionale Magistrati (ha presentato il segretario regionale Mario Tuttobene, giudice e figlio del colonnello dei carabinieri Emanuele, caduto anch'egli sotto il fuoco delle Br) ha visto la presenza del ministro della Giustizia Andrea Orlando, del presidente dell'Anm Piercamillo Davigo e dell'ex ministro alla Salute, Renato Balduzzi (attuale vice presidente del Csm). 
Presente Massimo Coco, il figlio del magistrato ucciso in salita Santa Brigida l'8 giugno del 1976. 

Francesco Coco era procuratore generale presso la Corte d’Appello di Genova nel periodo in cui le Brigate Rosse sequestrarono Mario Sossi chiedendo in cambio della sua liberazione il rilascio di otto compagni detenuti nelle carceri. Coco chiamato a dare un parere in merito alla possibilità di una trattativa si oppose fermamente, in base al principio che lo Stato non potesse in nessun modo e per nessuna ragione trattare con i terroristi. Pur sapendo che in questo modo avrebbe messo in pericolo la vita del collega. 
Non solo, quando la Corte d’Assise d’Appello di Genova diede il via libera alla scarcerazione di otto brigatisti favorendo così la liberazione di Sossi, Coco presentò appello contro la sentenza. Per questo sarà ucciso dalle Br, punito per il suo alto senso dello Stato e per la sua intransigenza nel non cedere ai brigatisti. 
Quella linea della fermezza che poi lo Stato applicherà in occasione del sequestro Moro.
Tuttavia Coco, oltre che dell’odio brigatista, fu anche vittima dell’ostilità di parte della magistratura soprattutto dei settori di sinistra che lo accusarono di aver messo a rischio la vita del collega rifiutando la trattativa. C’è chi ricorda l’isolamento che interessò l’ex Procuratore Generale nei giorni immediatamente successivi al rilascio del parere sfavorevole allo "scambio di prigionieri" fra colleghi che evitavano di salutarlo e altri che quasi lo trattavano peggio dei brigatisti. 

Orlando commemora Coco, il giudice ucciso perchè non scese a patti con le Br
Il ministro Orlando durante la cerimonia ha annunciato: "Abbiamo le coperture per finanziare 4 mila nuove unità che andranno a coprire un vuoto di organico che ormai ha raggiunto in molte realtà livelli drammatici. Dallo scorso anno abbiamo trasferito 700 persone dalle province alle cancellerie e nelle prossime settimane, quando il ministero della funzione pubblica darà il via libera, saremo in grado di trasferire altre 1.500 persone attraverso il portale della pubblica amministrazione".

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