Olimpiadi Roma, Puppato (Pd): "Dico sì. Infiltrazioni? Non possiamo commissariare l'Italia"

08 giugno 2016 ore 13:07, Adriano Scianca
"Le Olimpiadi a Roma? un'opportunità. Altrimenti tanto vale commissariare l'Italia". Così Laura Puppato, senatrice dem interviene nella polemica politica sulla possibilità di ospitare nella Capitale i Giochi del 2024. Ma, a IntelligoNews, spiega: "Basta cattedrali nel deserto, per carità. Agire con sobrietà e senza nessun gigantismo".

Gli avversari delle Olimpiadi a Roma paventano  rischi di infiltrazioni criminali negli appalti. Cosa rispondete?

Olimpiadi Roma, Puppato (Pd): 'Dico sì. Infiltrazioni? Non possiamo commissariare l'Italia'
«Se si parte dal presupposto che in Italia qualsiasi grande appalto debba prevedere un'infiltrazione mafiosa, nonostante il fatto che in questi due anni è stato varato il nuovo codice sugli appalti, che ha avuto ben due decreti attuativi, allora tanto vale ammettere la sconfitta del Paese e commissariare tutta l'Italia. Come legislatori dobbiamo poter dare la garanzia che gli appalti saranno regolari. È una sfida, come è stata quella di Expo. Sono problemi che vanno risolti con un colpo di reni».

Poi c'è il problema del possibile buco finanziario che può portare un evento del genere.

«In effetti il debito pubblico della città di Roma è molto ingente e per colpa delle inefficienze passate i romani dovranno pagare una maggiore tassazione fino al 2050. È evidente che non ci siamo. Ma le Olimpiadi non sono un evento romano, sono un evento nazionale. Quello che va fatto è garantire un intervento pubblico nazionale in grado di gestire in autonomia dalle casse comunali la partita. Bisogna puntare su due aspetti».

Quali?

«Primo: fare interventi sulle strutture che verranno usate anche in futuro. Basta cattedrali nel deserto, per carità. Agire con sobrietà e senza nessun gigantismo. Le Olimpiadi di Londra, a tal proposito, sono un faro e un modello. Secondo: mettere in campo la migliore efficienza di cui siamo capaci»

Virginia Raggi ha però spiegato che i romani incontrati per strada non le chiedevano delle Olimpiadi, ma delle buche, dei mezzi pubblici etc. Come rispondete?

«È una visione riduttiva. È ovvio che un buon sindaco deve preoccuparsi di dare servizi, cosa che peraltro mi sembra nelle corde di Giachetti. A Roma c'è un problema con il trasporto pubblico, con le barriere architettoniche, con i parcheggi, con le piste ciclopedonali, serve il bike sharing, il car sharing etc. Sono tutti obblighi di un bravo sindaco. Ma Roma ha anche un ruolo. È la capitale del Paese, ha il Vaticano, a Roma viene il mondo intero. Quindi bisogna accettare la sfida delle Olimpiadi».

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