Fi, domani il Cav. decide tra “leggeri” e “pesanti”: partito alla resa dei conti

08 luglio 2013 ore 12:28, intelligo
Fi, domani il Cav. decide tra “leggeri” e “pesanti”: partito alla resa dei conti
Dopo l’assenza della scorsa settimana, domani nel “secondo tempo” della riunione, all’assemblea dei gruppi del Pdl parteciperà anche Silvio Berlusconi. La conferma è arrivata pochi minuti fa.
La riunione si preannuncia “calda”. Non tutte le anime pidielline sono entusiaste del ritorno a Forza Italia, anche perché finora non sono ancora chiari i dettagli del progetto politico. Li dovrebbe declinare direttamente il Cav nel vertice del gruppo parlamentare a Montecitorio e pure qui cresce l’attesa perché al di là degli annunci, tutti attendono dal capo di capire come e cosa sarà della Forza Italia 2.0. Compresi, ad esempio,  i cattolici ex dc come Gianfranco Rotondi e Saverio Romano poco inclini all’idea di un partito gestito a livello territoriale dai manager-coordinatori e preoccupati che quest’idea possa rappresentare un ostacolo al riconoscimento pieno e definitivo del partito nel Ppe. La discussione è accesa e si dibatte pure su un altro aspetto: superate (almeno per il momento) le classificazioni ornitologiche la contrapposizione interna si è spostata su un altro piano: i leggeri contro i pesanti. I primi, con in testa Galan e la Santanchè, a invocare un partito-movimento senza sovrastrutture e orpelli da prima Repubblica, “aperto e inclusivo”; i secondi, e tra questi Cicchitto, convinti invece che serva un radicamento vero sul territorio e una classe dirigente scelta dal basso con criteri meritocratici. Domani il Cav. dovrà dirimere l’ennesima questio, prima di ri-prendere il largo sulla “nave azzurra”.
autore / intelligo
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