Grecia, Casarini: "Social-democrat tedeschi finiti. Renzi cambi la Costituzione per un voto sui Trattati"

08 luglio 2015, Marco Guerra
Grecia, Casarini: 'Social-democrat tedeschi finiti. Renzi cambi la Costituzione per un voto sui Trattati'
“Renzi modifichi la costituzione e faccia votare gli italiani sui trattati che strozzano il nostro Paese”. È la richiesta lanciata dal leader del movimento no global in Italia, Luca Casarini,  intervistato da IntelligoNews sulla crisi greca. “I social-democratici sono finiti – ha poi evidenziato Casarini - Tsipras ha indicato una nuova strada”. 

Casarini che evoluzione sta prendendo la crisi greca. Questi ulteriori cinque giorni servono solo a predere tempo?

“Anzitutto voglio sottolineare che oggi Tsipras ha fatto un grande discorso al Parlamento europeo, davanti ai contabili e ai burocratici di Strasburgo che usano il linguaggio della finanza lui ha parlato con quello della politica. Ma cosa ancora più importante ha ricordato a tutti che i sette miliardi di aiuti che Atene sta aspettando non erano legati al referendum di domenica ma alle riforme già varate nel 2014. Inoltre ha evidenziato che i soldi arrivati in Grecia finora non sono serviti al popolo ma a salvare le banche, comprese quelle tedesche e francesi che avevano speculato sull’acquisto di titoli ellenici e che si ritrovavano esposte per decine di miliardi”. 

Secondo Tsipras cinque anni di politiche di austerità sono state infatti solo un esperimento sociale sulla pelle dei greci…

“Ma è chiaro che c’è la volontà di colpire un governo che per la prima volta non abbassa la testa davanti le richieste della Troika. Ed è evidente che queste cure non solo non hanno funzionato ma hanno prodotto ulteriore recessione e instabilità in tutta l’Unione Europea. Ora la Grecia è diventata un problema geopolitico, non ci scordiamo che la penisola ellenica è il nostro confine orientale con i paesi del Medio Oriente. Ora Tsipras sta svelando cosa c’è realmente dietro il debito Greco, sta dicendo chi ha portato il Paese al collasso per favorire la speculazione delle banche. Questa operazione andrebbe fatta in tutti i Paesi europei”.

Si augura quindi un Tsipras in ogni cancelleria del Vecchio Continente?

“Quanto meno ogni popolo dovrebbe avere l’opportunità di votare sui trattati europei che condizionano la vita dei singoli stati. Ma ci rendiamo conto che non possiamo usare il disavanzo pubblico per fare crescita perché serve per pagare gli interessi sul debito! L’Europa ci ha imposto di mettere il pareggio di bilancio nella Costituzione, in questo modo non potremo più fare politiche di sviluppo. Basta dire che Italia e Grecia sono le ultime per investimenti in istruzione e ricerca”. 

Ma la nostra Costituzione prevede che i trattati internazionali non possano essere oggetto di referendum?

Questa è una cosa che deriva da Yalta, dal fatto che abbiamo perso la guerra e che non potevamo contestare lo status quo dell’assetto mondiale. Ora Renzi, che parla tanto di riforme costituzionali, modifichi la Carta in modo da poter consentire anche i quesiti referendari sui trattati internazionali”

Renzi in tutta questa crisi non è mai stato chiamato in causa dalla Comunità internazionale…

“Renzi è la massima espressione di un governo ubbidiente alla Troika, ha il profilo di un sottomesso. La conferenza stampa con la Merkel alla vigilia del voto greco è stata una delle pagine più vergognose della politica europea; Renzi sembrava uno scolaretto che voleva la pacca sulle spalle dalla cancelliera tedesca. E pensare che ha iniziato con la guida del semestre europeo. Aveva l’opportunità di dare all’Ue quella scossa che sta tentando di imprimere Tsipras. Semplicemente Renzi non sta facendo gli interessi degli italiani”.

Tutto il contrario della sinistra che vuole costruire lei con altre componenti sociali del Paese? 

“La sinistra del ‘si signore’ è finita. Così come è finita la social-democrazia tedesca e nord europea, come dimostra l’ostinazione anti greca del socialista Martin Schulz. Molte sinistre europee sono subordinate a quello che chiamo l’estremismo di centro imperante. Tsipras ha indicato una nuova strada affinché l’Europa ridiventi il continente della giustizia sociale”. 

autore / Marco Guerra
Marco Guerra
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