Minnesota, afroamericano ucciso da agente: stavolta fidanzata filma tutto - VIDEO

08 luglio 2016 ore 10:23, Americo Mascarucci
Un afroamericano è stato ucciso dalla polizia durante un normale controllo stradale in Minnesota.
La fidanzata che era con lui ha filmato con il telefonino i tragici momenti che hanno portato all'uccisione dell’uomo realizzaandone un video poi postato su Facebook.
Nel video della donna si vede una pistola spuntare da un finestrino. 
L’agente dice: "Gli avevo detto di non prendere i documenti". 
"Lei gli ha sparato quattro colpi di pistola signore, risponde la donna", che poi sarà fatta scendere dalla macchina e arrestata, mentre una bambina dice: "Ho paura, mamma". 
La donna ha raccontato che il suo ragazzo era stato fermato per un fanale posteriore rotto e aveva detto ai poliziotti di aver con sé una pistola, per cui aveva regolare licenza.
L'uomo non aveva nessun precedente penale e da quindici anni lavorava come responsabile della mensa di una scuola Montessori.

Minnesota, afroamericano ucciso da agente: stavolta fidanzata filma tutto - VIDEO
Il dipartimento di Giustizia americano aprirà un'inchiesta, dando così il via fin da subito ad un'indagine federale sul caso. 
Il Governatore del Minnesota, Mark Dayton, é stato portato via dalla sua residenza a St.Paul per motivi di sicurezza dopo che centinaia di persone si erano riunite nella notte davanti alla dimora per protestare contro l'uccisione. "No justice no sleep", "niente giustizia, non si dorme", urlavano i manifestanti, e ancora "Mark Dayton, ti interessa?"
I vigili del fuoco hanno dovuto anche spegnere un incendio davanti all'abitazione.
Nel video, postato su Facebook, si vede l'agente, visibilmente nervoso, che punta la pistola contro l'uomo, rimasto in silenzio all'interno del veicolo, con la cintura di sicurezza allacciata e il busto all'indietro. L'uomo è morto in ospedale.
Il fatto è avvenuto a poche ore dalla tragedia di Baton Rouge, in Louisiana, dove un agente ha sparato e ucciso Alton Sterling, 37 anni. Alcune ore dopo l'incidente circa 200 persone sono scese in strada nella città per protestare contro i metodi duri delle forze dell' ordine nei confronti degli afroamericani. 
Secondo quanto riportato dai media statunitensi, la polizia sarebbe stata chiamata perché l'uomo, che vendeva cd musicali per strada, stava minacciando i passanti con una pistola. Per Abdul Muflahi, proprietario del negozio fuori dal quale è avvenuta la sparatoria, non sembrava che Sterling avesse in mano una pistola durante il confronto, però avrebbe visto gli agenti togliere un'arma dalla sua tasca quando era già a terra. 





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