Facebook Open Cellular, è "autogoverno" rete dati: basso costo e open source

08 luglio 2016 ore 23:59, Americo Mascarucci
Facebook sempre più internazionale e senza confini.
Il social più popolare al mondo è tornato infatti sul concetto di Internet per tutti diventando operatore tlc.
Ha lanciato Open Cellular, una piattaforma wi-fi e aperta che facilita la messa in piedi di una rete per le connessioni, dai software all'equipaggiamento fisico che solitamente hanno costi alti, nei paesi che non se lo possono permettere. 
Il creatore di FB, già alcuni anni fa, si era espresso a favore dell’idea di rendere la rete globale accessibile in ogni parte del mondo, e ora, con la sua iniziativa Open Cellular mira a tradurre in realtà questa filosofia dell’accessibilità a Internet, proponendo la sua piattaforma Wi-Fi aperta – fornendo tutto il software e l’hardware necessario – in quelle nazioni in cui il costo proibitivo della tecnologia ostacola questo tipo di progresso.
Facebook ha annunciato che darà in open source il design dell'hardware con i necessari elementi di firmware e control software, in modo da permettere agli operatori Telecom ma anche ad aziende e ricercatori di costruire, implementare e gestire infrastrutture mobili locali basate sulla piattaforma OpenCellular. L'hardware si può configurare in diversi modi secondo le esigenze di ogni specifico contesto, e il comportamento di OpenCellular si può modificare tramite il software, anche a distanza. 
Il design è modulare, quindi è possibile aggiungere elementi in un secondo momento, e la sua grande scalabilità rende OpenCellular una soluzione adatta anche a comunità molto piccole.

Facebook Open Cellular, è 'autogoverno' rete dati: basso costo e open source
La piattaforma OpenCellular può essere impiegata a supporto di una serie di opzioni di comunicazione, dal network in a box a un access point che supporta a sua volta il Wi-Fi o l'Lte. 
Il sistema si compone fondamentale di sue sottoinsiemi: uno dedicato al comparto radio, che potrà offrire dal 2G all’Lte oppure una connessione wireless locale, e una parte generica che si occupa di altre componenti, dall'alimentazione all'elaborazione. 
Kashif Ali, sviluppatore di Facebook ha spiegato: "Una delle ragioni per cui l’espansione delle reti mobili è in stallo sta nel fatto che l’ecosistema è chiuso. Le infrastrutture tradizionali possono essere molto costose e questo rende difficile agli operatori portarle ovunque e per le piccole organizzazioni o i singoli individui risolvere problemi di connettività locale. Per queste realtà è spesso insostenibile cercare di espandere l’accesso nelle zone rurali e in via di sviluppo".
"Con OpenCellular - ha aggiunto ancora - vogliamo sviluppare una nuova tecnologia con costi accessibili capace di espandere la capacità e rendere più cost-effective per gli operatori creare reti laddove la copertura è carente. Dando in  open source i codici software e il design dell'hardware ci aspettiamo che i costi scendano per gli operatori e che questa tecnologia sia accessibile per tutti". 

Internet.org ha contribuito a portare l’accesso a Internet agli abitanti dei Paesi in via di sviluppo come Zambia e India e fa uso di tecnologie all’avanguardia come sistemi laser satellitari. Il progetto non è però stato ben accolto ovunque. Proprio in India il servizio Free Basics, che permette l’accesso a servizi Internet di base, è stato bloccato dalle autorità governative in quanto violerebbe il principio della net neutrality.

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