Sala dell'Ars siciliana negata a Cuffaro. Scontro sul (poco) garantismo

08 luglio 2016 ore 9:16, Americo Mascarucci
Il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone ha revocato la concessione per l’utilizzo della sala Mattarella di palazzo dei Normanni per un incontro sul tema dei diritti dei detenuti a cui avrebbe dovuto partecipare l'ex Governatore Salvatore Cuffaro e il garante dei detenuti Giovanni Fiandaca. 
Proprio l'intervento di Cuffaro sarebbe il motivo alla base della revoca in quanto l'ex Presidente siciliano è stato condannato in via definitiva per favoregghiamento aggravato alla mafia ed ha finito di scontare la sua pena in carcere soltanto da pochi mesi. 
Il parlamentare di Area popolare Saverio Romano con una lettera ha chiesto chiarimenti allo stesso Ardizzone:
"Conosco la sua sensibilità ed immagino che Ella - afferma Romano - stia immediatamente dissipando tali velenose ricostruzioni con una sua nota stampa di chiarimento. Comprenderà che da parlamentare di questo Paese, non potrei che censurare comportamenti volti a discriminare il ‘cittadino Cuffaro’ in quanto ex detenuto così come per qualsiasi altro cittadino che abbia pagato il suo debito con la giustizia".
Ardizzone ha risposto: "Le confermo che la revoca della concessione per l’utilizzo della sala Mattarella per un incontro sul tema dei diritti dei detenuti è avvenuta per mia espressa volontà. Converrà con me, visto che anche Lei riveste un ruolo pubblico e quindi ha responsabilità nei confronti di tutti i cittadini e delle Istituzioni, – continua – che in una sala prestigiosa del Parlamento siciliano, di recente intitolata a una vittima di mafia come il presidente della Regione Piersanti Mattarella, sarebbe stata inopportuna, e certamente equivoca, la partecipazione di un relatore condannato per favoreggiamento aggravato a cosa nostra".

Sala dell'Ars siciliana negata a Cuffaro. Scontro sul (poco) garantismo
E il diretto interessato cioè Cuffaro? "La decisione di Ardizzone  è un problema suo e non mio, suo e della sua coscienza - ha dichiarato l'ex Governatore - Io non voglio fare nessuna polemica, però penso che la politica debba prendersi le sue responsabilità. Victor Hugo ha scritto che detenuti si rimane tutta la vita. Io non mi vergogno di esserlo stato e Ardizzone mi ha ricordato quanta verità ci sia nella amara affermazione dello scrittore".

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