Salvini prega per Emmanuel ma dà colpa al caos. Per Selvaggia Lucarelli: "Una contraddizione"

08 luglio 2016 ore 11:36, Lucia Bigozzi
“Prego per Emmanuel.  Meritava accoglienza”. Così Matteo Salvini sulla vicenda del giovane nigeriano picchiato a morte a Fermo, per aver difeso la propria donna da un’accusa pesante. Ma si sa, quando parla Salvini, specie di immigrazione, la Rete “esplode” dividendosi esattamente a metà. Non sono da meno i social network. E’ su Facebook che va in …Rete la polemica a distanza tra Salvini e la blogger Selvaggia Lucarelli. O meglio è il post della giornalista-blogger a innestare la polemica. 

Salvini prega per Emmanuel ma dà colpa al caos. Per Selvaggia Lucarelli: 'Una contraddizione'
Nel suo posto il leader della Lega ribadisce che “chi uccide, stupra o aggredisce un altro essere umano va punito a prescindere dal colore della pelle”
. Concetto che rilancia in un’intervista a Il Giornale: “Non mi interessa il colore della pelle. Io chiedo il massimo della pena”. La miccia che ha innescato la “bomba” Lucarelli è il passaggio nel quale Salvini spiega che “il problema non è l'immigrazione regolare. E nemmeno mi sono mai sognato di chiudere le porte a chi scappa per davvero dalla guerra. Come il povero Emmanuel. Solo che dobbiamo distinguere”. E il discrimine, per il leader della Lega, sta nell’immigrazione clandestina e fuori controllo, definita nel post su Fb “invasione organizzata”. E su questo che la Lucarelli diventa “selvaggia” che rileva la contraddizione di Salvini che prima scrive “la giustizia è uguale per tutti” e poi conclude sostenendo che “l’immigrazione causa di tutti i mali”. Insomma, per la blogger Salvini stabilirebbe un rapporto causa-effetto che, nella morte di Emmanuel Chidi Namdi, non c’entra nulla. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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