Intesa Sanpaolo "supererà gli stress test" e salverà Mps, parola di Messina

08 luglio 2016 ore 13:25, Luca Lippi
L’accelerazione dei bancari in questa giornata di chiusura della settimana di Borsa, è anche conseguenza delle dichiarazioni dell’Aministratore delegato di Intesa SanPaolo Carlo Messina.
L’eterna sfida a conquistare la posizione di primo gruppo bancario europeo che fa correre verso il medesimo obiettivo sia Unicredit che Intesa Sanpaolo passa anche attraverso operazioni di salvataggio del sistema, ovviamente ampliando le quote di mercato.
Dunque Messina ostenta la sicurezza nel passaggio degli stress test della Bce per l’istituto che presiede,altresì rassicura che Mps e altre banche in lieve difficoltà con gli Npl saranno confortate dal Fondo Atlante in cui il gruppo da lui presieduto ha già investito oltre un miliardo di euro. 

Intesa Sanpaolo 'supererà gli stress test' e salverà Mps, parola di Messina
 

Messina a margine dell’assemblea dell’Abi dichiara di rappresentare una delle banche più forti, "non solo d'Italia ma anche d'Europa. Le banche italiane sottoposte agli stress test di Eba e Bce, oltre a Intesa Sanpaolo , sono Mps , Banco Popolare  e Ubi Banca . Lo scenario avverso degli stress test include, tra gli altri elementi, una situazione di tassi bassi per un lungo periodo e una contrazione del Pil. 
Non è prevista questa volta una soglia minima di Cet1 ma i risultati degli stress test confluiranno nel processo Srep di quest'anno.
Riguardo il fondo Atlante che secondo Messina interverrà certamente su Mps (ma ne hanno bisogno anche altre banche) l’Ad dichiara: “si sta lavorando su Atlante2. Abbiamo già impegnato 850 milioni di euro che si aggiungono ai 600 milioni pagati per la risoluzione delle quattro banche, numeri che testimoniano l'impegno di Intesa  per il sistema”
Mps sta studiando una soluzione definitiva per i crediti deteriorati, come ha dichiarato ieri l'amministrazione delegato, Fabrizio Viola. Secondo le ultime indiscrezioni, ad acquistare i 10 miliardi di euro di non performing loan di Mps , come richiesto dalla Bce, sarà il fondo Atlante, una volta ricapitalizzato con altri 3-4 miliardi di euro.
Contestualmente, il governo il Mef  sta trattando con la Commissione europea la partecipazione del governo italiano all'aumento di capitale (si parla di 3 miliardi di euro, secondo Equita sarà di "almeno" 2,5 miliardi) che Mps  sarà costretta a lanciare: la cessione dei crediti deteriorati genererà, infatti, molto probabilmente delle ingenti perdite. Un aumento di capitale che potrebbe, quindi, avere la garanzia dello Stato, limitata a un periodo di tempo molto breve.
Sulle rassicurazioni di Messina, e grazie all'intervento diretto di Padoan sulla soluzione della “questione banche”, profilandosi un intervento pubblico, a Piazza Affari accelerano al rialzo le banche che spingono l'indice Ftse Mib a quota 15.736 punti (+1,94%). Intesa Sanpaolo  vola del 7,31% a 1,717 euro, Mps  del 4,64% a 0,2773 euro, Unicredit  del 5,65% a 1,85 euro e Ubi Banca  del 5,36% a 2,43 euro. Non sono da meno il Banco Popolare  (+10,16% a 2,016 euro), Bpm  (+3,92% a 0,3633 euro) e Bper (+7,75% a 2,78). 

autore / Luca Lippi
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