Incinta, bastonata fino alla fine: arresto davanti a figlio di 3 anni

08 luglio 2016 ore 13:13, intelligo
di Luciana Palmacci  

È l'ennesimo caso di violenza nei confronti di una donna, questa volta doppiamente grave visto che la vittima, una giovane di 24 anni è all’ottavo mese di gravidanza. Una storia di liti e di violenze familiari finita con l'arresto di un 31enne, operaio, nato a Lucca ma residente da tempo a Colle di Val d'Elsa, che avrebbe scaricato la sua furia sulla donna. Urla e grida avrebbero indotto qualcuno a chiamare aiuto. Quando i carabinieri sono intervenuti nella centralissima via Meoni, la scena è stata raccapricciante: l'uomo stava colpendo a bastonate la ragazza, per una lite scoppiata per futili motivi. 
I soccorritori hanno portato immediatamente la donna al pronto soccorso di Campostaggia: per lei dieci giorni di prognosi mentre per il feto non ci sarebbero particolari complicazioni, anche se la situazione è monitorata con attenzione. A tutta la scena, ovvero alle prime percosse del compagno a mani nude e alle successive botte con il bastone, avrebbe assistito anche il bambino della coppia di soli tre anni cercando di proteggere la madre frapponendosi tra lei e il padre mentre questi brandiva il bastone. 
Gli accertamenti condotti dai militari dell’Arma, hanno poi permesso di comprendere che l’uomo, all’arrivo dei carabinieri, avrebbe cercato di occultare il bastone per picchiare la compagna in camera da letto, tra il materasso e la rete. L’uomo è stato quindi arrestato in flagranza di reato per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali e condotto presso il carcere di Siena. 

Incinta, bastonata fino alla fine: arresto davanti a figlio di 3 anni
Il figlio di tre anni in stato di shock, è stato affidato alle cure della madre, mentre i servizi sociali sono stati attivati dai Carabinieri, al fine di verificare se fosse necessario avviare un percorso di sostegno psicologico. Si sospetta che non fosse nemmeno il primo episodio, i vicini infatti hanno raccontato ai carabinieri che ormai da diverso tempo le percosse nei confronti della ragazza erano diventate un appuntamento giornaliero. Alcuni mesi fa i carabinieri erano intervenuti all'interno dell'abitazione, ma la ragazza aveva negato di essere mai stata picchiata dall'uomo. Adesso invece, stufa di mesi di violenze, avrebbe raccontato una verità diversa.
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