Iraq, kamikaze colpiscono a mezzanotte: 35 morti nel mausoleo sciita

08 luglio 2016 ore 15:29, Andrea De Angelis
La scorsa settimana sono morte quasi trecento persone. Uno dei peggiori attacchi in Iraq dell'ultimo decennio, ma che (con tanto di indignazione da parte di numerosi osservatori nazionali) ha avuto poco spazio sui media. Decisamente di più per quanto avvenuto all'aeroporto in Turchia, ma anche per quanto successo in Bangladesh dove hanno perso la vita nove cittadini italiani. 

Una indignazione che cambia, dunque, con la vicinanza geopolitica di un Paese rispetto a un altro. Ma l'Iraq continua a versare sangue ed è sempre più nella morsa del terrorismo islamico. Oggi a nord di Baghdad l’Isis è tornato a colpire con tre attacchi suicidi nei pressi di Balad, al mausoleo sciita Sayid Mohammed bin Ali al-Hadi.
Il bilancio è drammatico: almeno 35 persone sono rimaste uccise, 60 feriti, ma la situazione purtroppo sembra destinata ad aggravarsi. Uno degli attentatori si sarebbe fatto esplodere al mercato davanti all’ingresso del mausoleo attorno alla mezzanotte, un orario poco consono per simili stragi. In realtà la zona era molto affollata per via del caldo terribile che spinge la gente a uscire soltanto la sera tardi. Un secondo kamikaze è stato ucciso dalle forze di sicurezza prima che riuscisse ad azionare la cintura esplosiva, mentre non è chiaro se il terzo sia riuscito o meno a farsi esplodere.

Iraq, kamikaze colpiscono a mezzanotte: 35 morti nel mausoleo sciita
Durante l’attacco sono stati lanciati anche alcuni razzi, dalle campagne attorno alla città, dove operano cellule di terroristi. La provincia di Salahuddin è stata quasi interamente riconquistata nel corso del 2015, ma alcuni villaggi sunniti rimangono sotto il controllo degli islamisti.
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