Arcivescovo Lorefice al Festino di Santa Rosalia apre casa sua per l'integrazione

08 luglio 2016 ore 16:15, Micaela Del Monte
E' stata presentata questa mattina nella sala Filangeri del palazzo arcivescovile a Palermo l'edizione 392 del Festino di Santa Rosalia, patrona di Palermo che si celebrerà sul percorso arabo-normanno. Per l'occasione monsignor Corrado Lorefice, alla suo primo Festino da guida della chiesa palermitana, aprirà le porte dell'Arcivescovado per un incontro di fraternità con i rappresentanti delle altre religioni. 

Arcivescovo Lorefice al Festino di Santa Rosalia apre casa sua per l'integrazione
Questa mattina è stato presentato il programma religioso, alla presenza del sindaco Leoluca Orlando e del direttore artistico Lollo Franco. "Rosalia veniva cercata quando era rifugiata come eremita e Rosalia viene ancora cercata perché può dare molto alla nostra città al di la della metafora della peste - ha detto l'Arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice - è una donna che la si ricerca perché oggi c'è bisogno di ritrovarsi insieme e i diversi devono rimanere insieme. Mi colpisce che per l'invito che ho rivolto alle altre comunità religiose e alle confessioni cristiane ci sia stato un grande entusiasmo. Volutamente ho fatto questo invito attorno alla festa di Santa Rosalia perché è una donna che può dire molto ma soprattutto che ci potrà mettere insieme. Ci saranno i migranti sul carro. Oggi cresce questa sensibilità. Palermo è al cuore del Mediterraneo. Faccio riferimento al grande progetto di La Pira: la via meravigliosa che è il Mediterraneo deve essere un luogo dove non si innalzano muri ma diventare un crocevia di incontro e di accoglienza". 

"Il 14 luglio mattina proprio in occasione del Festino aprirò le porte della mia casa a tutti i responsabili delle varie religioni, imam, rabbini, pastori, presbiteri, guide spirituali per testimoniare la bellezza dello stare insieme in pace e in cordiale fraternità"  ha continuato Lorefice. "Rosalia, la sua vicenda, ci parlano innanzitutto di bellezza - ha spiegato Lorefice - Bellezza di una donna che fa scelte forti, in un rimando continuo a una vita con 'V' maiuscola. Una bellezza che dice no a ogni forma di aggressività, compresi gli incendi, il rifiuto dell'altro, la mafia: tutto questo è un tradimento, della vera tradizione della città, che è centrata su questa bellezza, che sa guardare in alto e sa dire molto circa la convivenza, il rispetto degli altri, l'accoglienza". "Il Mediterrano, come diceva quel grande profeta che è stato La Pira - ha proseguito - è un crocevia, non un mare che blocca o diventa muro. E dentro questo contesto c'è la nostra città, c'è Palermo, la sua capacità di accogliere e di ascoltare". In questo contesto si inserisce quindi anche l'appuntamento del 14 luglio, quando alle 11.30 il vescovo aprirà le porte dell'Arcivescovado per l'incontro di fraternità con i rappresentanti delle religioni.

Il direttore artistico Lollo Franco ha invece puntato su tradizione e innovazione, con un particolare richiamo alle tradizioni popolari studiate da Giuseppe Pitrè di cui ricorre il centenario della morte. Davanti al Palazzo Reale, la sera del 14 luglio, lo spettacolo sarà caratterizzato da coreografie sospese, danzatori acrobati, ballerini ed effetti multimediali che racconteranno la vita di Rosalia. La voce narrante sarà di Lando Buzzanca.

"Questa edizione è stata organizzata con largo anticipo - ha aggiunto l'assessore Andrea Cusumano - e già dal giorno dopo si potrà cominciare alla lavorazione per il 2017. Il Festino è uno dei momenti più importanti per Palermo e quindi ha un valore considerevole nella trasmissione dell'immagine della città. Avere un anno a disposizione sara' di grande aiuto. Quest'anno abbiamo inserito una clausola per la stipula di gemellaggi con altre città nel mondo devote alla Santa e infatti una delegazione arriverà dalla città colombiana di Palermo, di cui un artista ha realizzato il bozzetto della statua dando al Festino una dimensione internazionale. A ottobre riapriremo inoltre il museo del Pitrè con un festival a lui dedicato, uno studioso a cui abbiamo deciso di intitolare questa edizione".
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