Fermo, De Petris (Sel) al fratello di Emmanuel: “Tirava noccioline ai negri? Strategia difensiva"

08 luglio 2016 ore 15:58, Lucia Bigozzi
“Possibile strategia difensiva per trovare attenuanti; invece no; serve una reazione forte anche perché fenomeni razzisti e xenofobi si stanno diffondendo nel nostro Paese, cosa impensabile fino a poco tempo fa”. Con Intelligonews Loredana De Petris, presidente dei senatori di Sel, argomenta così sulle parole del fratello dell’aggressore di Emmanuel, che stanno facendo il giro del web. 

“Di solito tira le noccioline quando vede un negro, ma lo fa per scherzare perché è un allegrone, ha avuto una vita difficile e a 39 anni non può più andare allo stadio: è diffidato”. Questa è la frase riportata dall’Huffington Post che cita un’intervista del fratello dell’ultras fermato per la morte di Emmanuel. La pezza è peggio della toppa? 

"Secondo me stanno cercando una linea difensiva per provare a dire beh, sì ha avuto una vita difficile, bisogna comprendere … Io penso, invece, che non può essere relegato ad azione di una persone che non aveva gli strumenti culturali… No, la cosa è più profonda: serve una reazione forte. Quello che ci deve preoccupare è che si stanno diffondendo nel nostro Paese – cosa che sembrava impossibile fino a poco tempo fa – casi più frequenti rispetto al passato, di razzismo e xenofobia. E questo è tragico: ci sono altri episodi che per fortuna non arrivano a fatti così cruenti, ma comunque si stanno manifestando nei confronti degli immigrati, ad esempio". 

Fermo, De Petris (Sel) al fratello di Emmanuel: “Tirava noccioline ai negri? Strategia difensiva'
Ieri la bagarre in Senato e le polemiche politiche: secondo lei la molla di tutto è quella razzista o il gesto sconsiderato e grave di un ultras?

"Da ciò che ho letto sui giornali, credo che quelle siano le sue origini, il suo mondo ma non è solo questo: è proprio un elemento dell’aggravante razzista che c’è; per questo il fratello cerca in qualche modo di trovare delle attenuanti. Quindi, non è tanto la reazione del fratello, ma ciò su cui dobbiamo riflettere è come mettere in campo un’offensiva politica e culturale di contrasto a questi veleni di xenofobia e razzismo che si stanno diffondendo". 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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