Ncd "grazia" Alfano ma per quanto? Sorprese dal post-referendum

08 luglio 2016 ore 16:41, Lucia Bigozzi
Ncd in alto mare, o quantomeno in preda ai marosi che agitano le acque alfaniane. Giusto ieri si era parlato di parlamentari pronti alla congiura nei confronti del leader del partito nonché ministro dell’Interno Alfano. Insomma, un partito di governo all’interno del quale c’è chi (almeno fino a ieri) starebbe valutando di uscire. E c’è anche chi ventila, ma solo sottovoce, le dimissioni del titolare del Viminale. Ma i malpancisti sembrano aver fatto una cura a tempo di record perché già oggi tutti nel partito si affrettano a fare quadrato attorno al loro leader. E se il ministro Beatrice Lorenzin non ci gira troppo attorno e conferma che “il tema non esiste. E il sostegno Ncd ad Alfano è assolutamente compatto”, anche dal Senato “palude” delle ultime legislature dove chi ha vinto le elezioni non ha la maggioranza a Palazzo Madama il tono delle dichiarazioni era lo stesso (nonostante i presunti ribelli si annidino proprio in quegli scranni). 

Ncd 'grazia' Alfano ma per quanto? Sorprese dal post-referendum
Tutto bene? Mal di pancia passato? Sembra di sì’, almeno per ora. Perché se al momento non c’è alcuna “imboscata” né nei confronti di Alfano e neppure contro Renzi, dal Pd tirano un sospiro di sollievo
anche se la lettura più ricorrente è che tutto – se tutto accadrà – è rimandato a ottobre. Insomma, scenari ed equilibri si giocano sul referendum costituzionale. Come a dire: tutti attendono l’esito della consultazione popolare e nessuno, adesso, ha interesse a far precipitare la situazione. E proprio in vista dell’appuntamento referendario, gli spifferi di Intelligonews segnalano un’opzione in queste ore presa valutata da molti parlamentari come “possibile”. Di che si tratta? Prevede un cambio di passo, o di lato, a Palazzo Chigi, in caso di sconfitta referendaria del fronte del sì, Renzi in testa. L’orizzonte è questo: il ministro dell’Economia Padoan potrebbe sedere nell’attuale poltrona di Renzi, mentre l’attuale primo ministro potrebbe ri-prendersi le redini del partito. Uno scenario considerato possibile anche di fronte a un’altra eventualità che in questi giorni - seppure sottotraccia – si è già palesata in forma embrionale: lo sgretolamento della maggioranza di governo a causa dell’implosione di Ncd. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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