Vacca (M5S): «Caso diaria? Grillo domani ci aiuterà. Copasir e Vigilanza: due posti importanti per un partito importante»

08 maggio 2013 ore 14:51, Marta Moriconi
Vacca (M5S): «Caso diaria? Grillo domani ci aiuterà. Copasir e Vigilanza: due posti importanti per un partito importante»
«Grillo ci aiuterà a stabilire la modalità di restituzione dei soldi non spesi e dove convogliarli». E’ Gianluca Vacca, grillino alla Camera, a parlare del caos diaria e a chiarire che  ruolo avrà domani il leader del M5S Grillo nell’incontro a Roma con i suoi parlamentari. E sull’accusa che oggi Libero lancia contro il MoVimento, che avrebbe fatto incetta di nomine nelle Commissioni, risponde restituendo al mittente l’”offesa”: «La maggioranza, oltre alle presidenze, si è presa anche due  vice-presidenze che sarebbero spettate di diritto all’opposizione». Poi si scaglia contro  la “vecchia politica”: «Galan ha esordito come presidente della Commissione Cultura dicendo che ne aveva chiesta un’altra, ma che non era disponibile. Insomma non ci siamo proprio». Quanto al Pd non è affidabile in questa fase: «Ieri in Commissione Cultura, avrebbero appoggiato un candidato del M5S, se avessero saputo che andava a finire così. C’è uno scollamento tra quello che dicono i parlamentari  Pd e le decisioni che vengono prese dai vertici».   Caos Diaria. Domani Grillo vi incontrerà. I giornali parlano di tensioni interne. Tutti si stanno chiedendo cosa vi dirà Beppe. Vi rimprovererà sui rendiconti o vi darà dei consigli utili. Ce lo dice lei? «Siamo sempre stati chiari. Noi rendiconteremo. Altro che nero. Stiamo già restituendo tantissimi milioni di euro ai cittadini con i rimborsi elettorali. E ora stiamo definendo le modalità con cui ridaremo i soldi indietro e dove convogliarli. Grillo domani ci aiuterà a stabilirle, ci darà dei consigli. Ma la linea è sempre la stessa: quella di restituire tutto quello che non si spende. Io, faccio un esempio, in questi due mesi e mezzo ho risparmiato 9000 euro, poi ci sono i rimborsi semestrali per i trasporti, sono accantonati su un conto corrente e appena decideremo il da farsi si procederà». Ma sarete liberi di destinare quanto risparmiato dove volete? «Decideremo insieme come e dove destinarli e poi ci comporteremo di conseguenza. La decisione sarà condivisa e poi tutti ci adegueremo, come abbiamo sempre fatto, alla decisione dell’Assemblea». Libero vi critica oggi sottolineando le 28 poltrone accaparrate dai grillini nelle Commissioni. Cosa rispondete? «Libero, al contrario, si concentri su quello che ha fatto ieri la maggioranza.  Si è presa, oltre alle presidenze, anche due  vice  presidenze che sarebbero spettate all’opposizione lasciando al Movimento 5 stelle una segretaria (Maria Marzana ndr). La Commissione Affari Sociali e quella Cultura sono state invase. Loro si sono spartiti le poltrone e non siamo certo noi a trattarle come fossero degli scacchiPoi va detto anche che una “poltrona”, come la chiamano,  non ha per forza un’accezione negativa. Piuttosto è da vedere come viene usata. Ma è la prassi, soprattutto, che è sballata. Già il fatto che le presidenze vadano alla maggioranza è opinabile. Noi avevamo proposto che si rispettasse la distribuzione delle forze politiche in Parlamento. Oltretutto ci sono delle scelte abbastanza opinabili. Ma che si scegliesse almeno in base alle competenze. Nella mia commissione, Cultura, il presidente Galan (ex ministro, ex governatore),  ha esordito come presidente dicendo che aveva chiesto un’altra Commissione, ma che non era disponibile. Insomma non ci siamo proprio». Copasir e Vigilanza Rai. Almeno queste “due poltrone”  le volete. Perché questa insistenza? «Perché rispetto alla prassi dovrebbero toccare all’opposizione. Sono di controllo e abbastanza delicate. E’ giusto che la presidenza vada all’opposizione e che eserciti un controllo sull’operato del governo in materia. Siamo una forza che per poco non è stata maggioranza. Sembra scontato che nel rispetto del rinnovamento, e dell’apertura alla cittadinanza dell’attività legislativa, ci spettino queste due Commissioni.  Due posti importanti per un partito importante». Governo Letta.  Approvazione dei provvedimenti di volta per volta. E’ così, giusto?  «Valuteremo ogni volta, assolutamente sì. L’attività legislativa deve essere riportata in Parlamento. Se le altre forze politiche vogliono continuare ad usare il Parlamento come se fosse un organo che ratifica le decisioni governative, noi no. Si deve ristabilire la divisione dei poteri e il Parlamento deve tornare organo legislativo. Nonostante questa speranza,  continuerà purtroppo ad eseguire l’indirizzo del governo. Ma noi lotteremo per cambiare le cose perché vogliamo che gli interessi dei cittadini siano al centro delle discussioni e sui temi ci sia il più ampio dibattito parlamentare possibile». Una necessità sottolineata anche da Gozi, del Pd, ci aveva parlato di autonomia parlamentare. Ci crede? «A parole sì, ci credo. Il problema è un altro e faccio un esempio. Ieri in Commissione  Cultura, la mia, alcuni parlamentari del Pd quando hanno visto i risultati dell’elezione, e quindi che la vice presidenza non era andata all’opposizione (Pdl e Scelta Civica hanno votato il loro candidato), si sono rammaricati. Hanno detto se l’avessero saputo prima, avrebbero appoggiato un candidato del M5S. C’è uno scollamento tra quello che dicono i parlamentari  Pd e le decisioni che vengono prese dai vertici».
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