La Gran Bretagna non cambia: vince Cameron, perdono i sondaggi

08 maggio 2015, Andrea De Angelis
Doveva essere un pareggio. Era scritto secondo tutti i sondaggisti: i due partiti principali sarebbero risultati divisi da uno, massimi due punti percentuali. 

La Gran Bretagna non cambia: vince Cameron, perdono i sondaggi
Roba da rendere impossibile o quasi la formazione di un Governo, la cui creazione appariva subordinata all'appoggio degli scozzesi o di larghe intese più virtuali che reali. Una situazione che avrebbe portato, come scrivevano da settimana i principali quotidiani britannici, a nuove elezioni, da indire con ogni probabilità a ridosso della fine dell'anno. 

Nulla di ciò è accaduto, almeno secondo i primi risultati: la Gran Bretagna ha scelto, o meglio confermato David Cameron. 

Gli elettori lo hanno premiato: la Bbc, mentre si sta concludendo venerdì mattina lo spoglio delle schede delle elezioni britanniche, prevede che in conservatori riusciranno a conquistare 325 deputati sui 650 dei Comuni, ad un solo voto dalla maggioranza assoluta. Un trionfo se il dato sarà confermato, al di là di ogni più rosea previsione.

«Questa è stata chiaramente una notte molto positiva per i conservatori», ha detto Cameron a caldo, aggiungendo che intende «governare per tutti» i sudditi di Sua Maestà.

Lo sconfitto è ovviamente il laburista Miliband, il cui scarso carisma è risultato forse decisivo. Il quarantacinquenne ha commentato così su Twitter la disfatta: "Una notte molto difficile e deludente". Che secondo molti rappresenterà il suo capolinea. 

E Farage? Il suo Ukip ottiene solo due seggi, ma un 13% che, se confermato, sarebbe un buon risultato: il partito risulterebbe infatti essere il terzo della Gran Bretagna.


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