Un mare di acqua da sfruttare con il dissalatore fotovoltaico del MIT

08 maggio 2015, intelligo
L'acqua è il problema del futuro. E c'è un mare di acqua da sfruttare. 

Un mare di acqua da sfruttare con il dissalatore fotovoltaico del MIT
Lo dice il MIT, il Massachusetts Institute of Technology, un prestigioso centro di ricerca del mondo, al premio Desal 2015 che si è aggiudicato. Occorre rifornire il mondo di riserve d’acqua del pianeta e quella salata è copiosa.

Fatta l'analisi, il MIT si è concentrato su uno studio sull’energia prodotta dai pannelli solari per tentare la dissalazione del mare. Come? Usando una tecnica che si chiama elettrodialisi. 

Bastano due elettrodi con carica opposta per agire agiscono sul sale disciolto in acqua composto da ioni positivi e negativi.

Grazie a questo metodo gli ioni lasciano l’acqua dolce al centro del flusso. 

Dopo la separazione delle "acque" l'elemento vitale per l'uomo viene poi disinfettato attraverso raggi ultravioletti.

Grazie all'India Natasha Wright, Amos Winter e Robert N. Noyce sta portando alla conclusione questa ricerca che segna una svolta, in quanto non punta più sull'osmosi, ma sull'elettrodialisi. 

Per Winter la salinità delle acqua indiane, che è meno forte di quella di altre parti del mondo, sarebbe perfetta per l'esperimento che porterebbe a un risparmio energetico di quasi il 50% rispetto all’utilizzo del tradizionale metodo. 

Il successo dello studio comporterebbe novità importanti nel campo delle riserve d'acqua perché ci sarebbe così il 90% dell’acqua trattata potabile contro un 40-60% prodotto dal sistema dell'osmosi.

Ma non solo l'acqua ci guadagniamo. 

Vanno valutati, tra gli effetti positivi, il basso consumo energetico e la possibilità di trovare questo elemento naturale in zone per esempio desertiche, dove non esiste acqua potabile e l'energia elettrica è piuttosto bassa, quindi va calcolato anche l'ammortizzamento nel tempo dei costi con i pannelli solari in grado poter sostenere 2000-5000 persone. 

Potete comprendere bene cosa significhi questa scoperta. Calcolando che in occasione della giornata mondiale dell’acqua gli esperti lanciarono l’allarme di un rischio acqua entro il 2030 questo ottimo sistema di dissalazione potrebbe rifornire il pianeta.  

di Gianfranco Librandi
autore / intelligo
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