Cameron salva i migranti e li scarica in Italia: detto fatto

08 maggio 2015, Marta Moriconi
"Eccola, l'Europa: nave militare inglese salva migranti. Bene. E li consegna a Guardia Costiera italiana. Meno bene": twitta Toni Capuozzo, noto giornalista d'inchiesta e celebre inviato nei posti di guerra. 

Cameron salva i migranti e li scarica in Italia: detto fatto
D'altronde il premier britannico nell'incontro tenutosi ad aprile nel Palazzo del Consiglio dell’Unione Europea con Matteo Renzi, Angela Merkel, Francois Hollande, lo aveva detto: "Daremo il nostro contributo sia dal punto di vista del budget sia sul piano dei mezzi, ma le persone salvate non devono essere portate da noi". 

Parole, fatti. 

Il tema della gestione dell’immigrazione non è affatto europeo e non è affatto risolto. 

La Gran Bretagna ha detto e fatto la sua. Aveva detto che avrebbero ad esempio fornito navi ed elicotteri, ma il contributo britannico era subordinato alle giuste condizioni, ovvero che le persone salvate fossero portate nei Paesi sicuri più vicini, "come l’Italia e che non chiedano asilo nel Regno Unito" erano state le sue parole.

Realizzate. 

E la risposta di Cameron sembra anche coerente con quanto l'Onu aveva esortato, parlando ai Paesi europei: "I leader europei mettano al primo posto la vita umana, i diritti e la dignità allorché sono chiamati oggi a trovare un accordo sulla risposta comune alla crisi umanitaria nel Mediterraneo". Peccato che le Nazioni Unite avevano anche auspicato "una robusta operazione di soccorso guidata dagli Stati, proattiva e adeguatamente finanziata", la "creazione di adeguati canali di migrazione sicura e regolare" e l'impegno ad "accogliere un numero sensibilmente più alto di rifugiati".

Non ci siamo. 
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