Vai al nido Iin Emilia Romagna? Vaccini obbligatori: " superata soglia d'allarme"

08 maggio 2016 ore 9:39, Adriano Scianca
Torna a far discutere la scarsa vaccinazione delle nuove generazioni. Stavolta la polemica si è aperta in Emilia-Romagna, dove l’assessore regionale alla Sanità, Sergio Venturi ha proposto di rendere i vaccini obbligatori per i bambini prima dell’accesso all’asilo nido. In ogni caso, l'obbligo riguarderebbe i vaccini obbligatori e non quelli solamente raccomandati. La svolta potrebbe arrivare già a fine luglio e l’Emilia Romagna potrebbe così essere la prima regione italiana a varare una legge del genere. Sembra quindi che il terribile caso della bimba di 28 giorni morta di pertosse al policlinico Sant'Orsola di Bologna, nell'autunno scorso, abbia lasciato il segno. Prima di essere approvata, però, la proposta dovrà essere vagliata da un team di esperti e dai singoli sindaci, perché ogni singolo Comune dovrà poi provvedere all’applicazione con il proprio regolamento. “Abbiamo deciso di mantenere un profilo basso - commenta l’assessore regionale al Welfare e vicepresidente, Elisabetta Gualmini - perché il tema è molto delicato e occorre cautela. Ma ci pare di cogliere un grande consenso perché è sempre più preoccupante la situazione se il livello dei bambini vaccinati scende sotto il 95%. E in alcune zone della nostra regione, a Rimini e in Romagna la percentuale dei bambini vaccinati è già sotto al 90%”. Quando il livello della vaccinazione scende sotto questa soglia, alcuni virus e batteri ricominciano a circolare. E questo vuol dire che se persone malate vengono in contatto con bimbi molto piccoli o fragili, li possono contagiare. Continua Gualmini: “Si sta diffondendo la tendenza, tra l'altro tra persone di istruzione medio alta a non vaccinare i propri figli, questo comincia ad avere effetti negativi sulle comunità dei bambini e noi vogliamo affermare un principio di tutela”. Sergio Venturi, già coordinatore degli assessori alla sanità e in prima linea in questa battaglia, spiega: “Il principio è che quando si entra in una comunità con un figlio così piccolo vanno tutelati tutti anche quelli che non possono essere vaccinati perché troppo piccoli o con basse difese immunitarie”.

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