Tossicodipendente trovato nel letto di un'altra paziente: stupro al San Camillo?

08 maggio 2016 ore 11:04, Adriano Scianca
Una violenza sessuale è sempre un atto terribile, ma se avviene in chi è in condizioni di difficoltà fisiche lo è ancora di più. È questo che rende ancor più inquietante il fatto accaduto all'ospedale San Camillo di Roma, dove un degente è uscito dal proprio letto per infilarsi in quello di una delle pazienti del reparto di neurochirurgia. Il fatto è accaduto sabato mattina, pochi minuti dopo le 6. A commettere la violenza è stato un marocchino tossicodipendente di 45 anni. La vittima, invece, è una 39enne serba operata da pochi giorni e con seri problemi alla vista. 

Tossicodipendente trovato nel letto di un'altra paziente: stupro al San Camillo?
Sul posto sono arrivati gli agenti del commissariato Monteverde per tutti i rilievi del caso e fare chiarezza su quanto avvenuto. La polizia, dopo aver sentito la vittima, ha recuperato gli indumenti intimi della donna su cui sono presenti le tracce del rapporto. Ora gli investigatori dovranno ricostruire nei dettagli quanto accaduto. L’uomo, ricoverato da alcuni giorni, ha precedenti per violenza sessuale. I contorni della vicenda, tuttavia, non sono chiari. Quando è stata ascoltata dai poliziotti, la 39enne era cosciente e avrebbe spiegato di non aver subito alcuno stupro. Ma si tratta di una paziente giudicata particolarmente problematica: poco prima del presunto stupro, gli infermieri l’avrebbero fermata mentre prendeva a testate il muro. Particolari che renderebbero relativo anche un eventuale “consenso” dato all'uomo che intendeva avere un rapporto con lei. 

Determinanti potrebbero essere le testimonianze di chi ha visto l’uomo allontanarsi dalla propria stanza: ad allertare gli infermieri sono stati i compagni di stanza del marocchino. Quando si sono svegliati, il nordafricano era sparito. In realtà, come ha scoperto pochi istanti dopo il personale del San Camillo, era già nel letto della donna serba. L'uomo era ricoverato nello stesso reparto della vittima per la frattura di una vertebra. Adesso è piantonato in un altro reparto dell’ospedale in attesa della convalida del provvedimento da parte del gip, forse già domani. 
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